Come la bontà è diventata un aspetto strutturale della nostra letteratura
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Sesso, droga, alcol E poi tanta New York
Scritto in una decina d’anni, uscito nel1994, ignorato, esploso con la ripubblicazione nel 2015, assurto a manifesto di una generazione, ora tradotto, «Chelsea Girls» è la storia della vita di Eileen Myles: affollatissimo, appassionatissimo
Susanna Nicchiarelli Voglio piacere a tutti quindi soffro
La regista di «Cosmonauta» e «Miss Marx» ha ritrovato i suoi diari di adolescente e ne ha tratto il suo primo romanzo. «Volevo capire cosa fosse successo davvero in quegli anni. Tornando laggiù trovo la ferita». E ora? «Per diventare me stessa è servito tempo»
Il padre e il figlio a lezione di famiglia
Un cinquantenne restio ad assumersi responsabilità si confronta con un ruolo sempre schivato ora che la ex moglie deve trasferirsi all’estero. La convivenza con il bambino di nove anni farà crescere entrambi. Il romanzo di Lorenzo Marone
La rivoluzione della flânerie
L’andare a zonzo per la città, l’instancabile vagabondare tra marciapiedi e lampioni, bettole e teatri, l’esplorare senza filtri virtù e crimini urbani, sono gli elementi distintivi del curioso «osservatore» celebrato da Baudelaire. Quella figura, che segna il passaggio alla modernità, è tornata centrale per il suo approccio lento ed etico: sa interpretare i problemi delle metropoli soffocate dall’overtourism
Illuminiamo la scrittura delle donne
Dacia Maraini. La scrittrice costruisce una mappa di voci femminili, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, restituendoci tante autrici spesso coperte dall’oblio
L’eleganza del riccio e non solo
Muriel Barbery lascia parlare tutte le creature del pianeta, escluso l’uomo sparito all’improvviso In una galleria di ritratti firmati da Nicolas Vial
Porci senza ali ma più uguali degli altri
Un’edizione illustrata del capolavoro di Orwell, uscito ottant’anni fa, avvicina i giovanissimi a una favola tutta politica
La madre è «il primo altro» Con il suo viaggio inizia la letteratura del rifugiato
Il saggio-meditazione di Nguyen, nato in Vietnam e oggi premio Pulitzer
Istanbul e un Nobel in sette titoli
Il mio nome è Orhan Pamuk Vincitore del premio nel 2006, lo scrittore turco ha composto nelle opere un’appassionata, fluviale narrazione dedicata alla sua città. Un doppio Meridiano curato da Giampiero Bellingeri lo celebra partendo dall’esordio del1983