Radici di futuro /11
Archivio articoli per il tag: Letteratura - pagina 149
Quel gioioso esercito di editori e scrittori
Protagonisti del Novecento. Il coraggio di Einaudi, i dubbi di Bobbio, la modestia di Levi e le poesie di Montale scritte su vecchie buste. Ma anche le signore di ferro: Natalia Ginzburg, Elsa Morante e Lalla Romano
La metropoli chiamata America Latina
Martín Caparrós e un continente unificato dalla lingua: «Solo il 20% vive fuori dalle città. Ma la mescolanza è ovunque»
Aprile è sempre crudele e dura da cent’anni
Nell’ottobre di un secolo fa uscì «La terra desolata». Con il poemetto Thomas Stearns Eliot abbracciò l’idea di un mondo frantumato grazie a parole che ora una nuova traduzione rende ancora più vicine a noi. E una versione d’ autore dei primi «Canti» rilancia la modernità di Ezra Pound: ne parliamo nelle pagine successive
Generazione di Umanisti del novecento
Maestri della critica letteraria. Da Blasucci a Folena, da Garboli a Eco, una ricca galleria dei protagonisti più influenti della disciplina, nati tra le due guerre
Bulgakov. Il Maestro e Margherita
Un romanzo come seconda Bibbia
L’abbecedario si chiama gratuità
Radici di futuro /10.
La letteratura è un correttivo della politica identitaria
La letteratura è fatta di storie, ma non tutte le storie sono letteratura. La letteratura non è un’aiutante della politica, è un suo correttivo.
Si può provare piacere anche leggendo libri sgradevoli
Ognuno di noi cerca qualcosa di diverso nella lettura C’è chi vuole scrittura e poesia delle relazioni umane e chi vuole invece scrittura ma anche stizza, fastidio, disappunto Il grande problema della letteratura del nostro tempo è che il piacere del disaccordo e la libertà di simpatizzare per gli stronzi sono soffocati dalla necessità di produrre contenuti edificanti e non censurabili Ma i buoni sentimenti e le speranze che ci dovrebbero far crescere vengono subito accantonati Solo i disgraziati sono indimenticabili
Impietoso rovistare nella propria storia
La memoria personale è per Annie Ernaux il serbatoio da cui estrarre le esperienze di una «generazione lontana» che tanto ancora significano nel presente