Perché leggere “Alla ricerca del tempo perduto” è impossibile ma necessario
Archivio articoli per il tag: Letteratura - pagina 14
Tutto su mia madre, ambiguità comprese
Emmanuel Carrère. In «Kolchoz» lo scrittore francese ritrae la madre e da figlio adorante si trasforma, con un voltafaccia veloce, in un implacabile accusatore della sua ambizione e anaffettività coniugale
Sparisce e ricompare ma resta la mamma
Un bambino di sette anni e la sorellina giocano sulla spiaggia, a un certo punto però la figura di riferimento non si vede più...E l'inizio di un intreccio che Marco Franzoso orchestra tra legami spezzati e tentativi di ricomposizione anni dopo
Ominidi e no, vita nella preistoria
Un filosofo della scienza legge il romanzo di Paolo Sortino: in un'era arcaica, ben prima dei Sapiens, descrive i dettagli sensoriali dell'esistenza di individui di una specie non identificata, colti nell'attimo in cui prendono coscienza di sé
Mattatoio numero cinque
“La peggior specie” di Maurizio Torchio è un viaggio nell’inferno che l’uomo riserva agli animali. Il lato oscuro delle Langhe
Mai dire signora del giallo
Nei suoi romanzi Ruth Rendell gioca di reticenza e si distacca da Agatha Christie. Ma il cinema la ama sempre. Il suo titolo più noto ne è la prova
La decadenza sulle sponde del Bosforo
Anni Sessanta, in un palazzo di Istanbul si intrecciano le vicende di una famiglia nel romanzo storico di Melih Cevdet Anday
Dalla parte delle donne indiane
Le attese, le rinunce, il controllo e le limitazioni al centro dei racconti con cui Banu Mushtaq ha vinto l’International Booker Prize 2025
Scrivere usando l’essenziale
Dalla paratassi come scelta stilistica alla “lingua mediana” come forma di verità narrativa: Donatella Di Pietrantonio racconta la sua scrittura dell’essenziale in una conversazione che riflette sul rapporto tra parole, corpo e realtà.
Gli infelici molti sono tutti. «Il mondo salvato dai ragazzini» nella tragedia contemporanea
In occasione della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino, dedicato a Elsa Morante e a Il mondo salvato dai ragazzini, una riflessione che attraversa Freud, Gaza, l’Ucraina e la retorica geopolitica contemporanea per interrogarsi sulla guerra come malattia della coscienza, sull’irrealtà che anestetizza il presente e sulla possibilità di sottrarsi alla regressione collettiva.