La giustizia si esaurisce nella condanna di un colpevole oppure conserva un significato anche quando la pena non viene eseguita? Il caso Regeni pone il problema del rapporto fra verità giudiziaria, responsabilità politica e impunità, oltre i confini della singola vicenda.
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Diritti umani digitali contro la cyberscomunica
Nicolas Guillouè un giudice della Corte penale internazionale che, dopo aver chiesto l’arresto di Netanyahu e di un ministro israeliano per crimini ai danni dell’umanità, è stato escluso dai servizi di Google, Meta, Visa, Swift e altre società. In un libro (e in queste pagine) il filosofo Paolo Benanti invita a estendere la tutela della persona anche alla sfera dei dati
Trump secondo Pitagora
La strategia comunicativa del tycoon al vaglio del filosofo di Samo
La giustizia prima della linea di partenza
Una società giusta non promette a tutti lo stesso arrivo. Ma può e deve impedire che l’arrivo sia già scritto nella partenza
Tutti i figli sono uguali. La lotta delle madri
La politologa francese Fatima Ouassak, d’origine marocchina, anima un «Fronte» di donne che, in scuole e periferie, chiede integrazione, giustizia, ecologia: «Così costruiamo il futuro»
L’unico modo per uscire dalla crisi del debito
L’idea che tutto si aggiusterà gravando sulle classi medie e lavoratrici attraverso le tasse o l’inflazione o riducendo i servizi pubblici non regge a un’analisi approfondita
Dieci anni senza Giulio ma siamo rimasti umani e lui fa ancora cose
Paola e Claudio Regeni continuano la loro battaglia in nome del figlio “Basta omertà, ridiamogli la dignità che merita”
Per riconciliarsi serve la verità
Trent’anni fa in Sudafrica, dopo la fine dell’apartheid, fu creata l’apposita Commissione presieduta da Desmond Tutu. Non tutti gli obiettivi furono raggiunti ma resta un modello positivo, che unì la necessità disvelare i crimini con l’esigenza di riabilitazione e amnistia
Mosca: 15 anni di carcere per il giudice italiano Aitala. Aveva ordinato l’arresto di Putin
Il giudice Suvorov ha emesso la condanna in contumacia del magistrato della Corte penale internazionale, che aveva chiesto l’arresto del presidente russo. Con lui sono stati ritenuti colpevoli altri otto magistrati. La Cpi aveva spiccato un mandato contro lo zar per la deportazione illegale di bambini ucraini
La legge sul femminicidio non risolve il problema
La norma approvata in Italia lo scorso 25 novembre servirà a poco, se non si affronteranno le radici culturali e politiche della violenza contro le donne, scrive il quotidiano spagnolo