Il fallimento ci può spingere a coltivare quelle qualità che se messe in moto possono farci crescere. Avremmo così imparato dall’errore e vissuto il fallimento come un punto di partenza
Pasolini, nei suoi scritti degli anni ’70, coglie lucidamente i profondi cambiamenti in atto e ci offre riflessioni di inquietante attualità, come quelle che lo portano a concludere che si era ormai affermato un modello di sviluppo senza progresso
La tecnica, resa famosa da Joyce e ripresa da Faulkner, già negli anni Trenta era poco usata. Ma oggi è arduo usare il flusso di coscienza per spiegare la propria confusione. Meglio guardarsi intorno, alla ricerca di deliri, nevrosi ed ebbrezze
Ripensare la genetica, contro il determinismo: un’intervista al biologo e filosofo Jean-Jacques Kupiec, alla ricerca di una teoria anarchica del vivente.
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