Le cosmogonie, vediche indiane, l'Arca di Noè, il “Convivio” di Dante ci rimandano al punto di frattura tra ciò che abbiamo in mente di realizzare, ma che non conosciamo, e ciò che possiamo effettivamente conoscere e costruire con i numeri.
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 498
La forza del bravo cittadino di colore «all-american»
Il ricordo di Sidney Poitier
Quando l’Ulisse di Svevo incontrò lo Zeno di Joyce
Un rapporto umano decisivo per la letteratura. E per l’interpretazione novecentesca della nostra esistenza
Ulisse , l’esiliato che porta alla Bibbia
Daniel Mandelsohn, dai tempi dei miti greci fino ad oggi: nascondersi in patrie inesistenti, erigendo confini immaginari.
Le Rane, Thomas Gresham e l’eterna lotta tra moneta buona e moneta cattiva
Come nasce la vecchia legge di Gresham sulla moneta buona che «scaccia» quella cattiva.
La democrazia è la strada verso la felicità dell’uomo
La differenza tra concezione liberale e concezione democratica.
A due passi dal lager. Se questa è Auschwitz
Veniva chiamata “la Gerusalemme polacca” prima che i nazisti vi costruissero i campi di sterminio accanto. E oggi? Benvenuti nella tranquilla cittadina di Oswiecim. In tedesco Auschwitz
Come si diventa carnefici
L’Olocausto non è stato solo il risultato di un’ideologia criminale messa in atto da gerarchi nazisti. Ha avuto anche la responsabilità di moltissimi uomini comuni. I 500 uomini del battaglione 101, nella Polonia occupata hanno fatto in gruppo cose che non avrebbero mai fatto come singoli individui.
La scelta di Jacobs
Decise di passare dall’altra parte e si unì ai partigiani garibaldini della Lunigiana. La coraggiosa storia del capitano di Brema e del suo attendente austriaco sono ricostruite dallo storico Carlo Greppi nell’avvincente libro “Il buon tedesco”, che sfata molti pregiudizi
Edith Bruck: «Cara mamma, a 90 anni posso dire: ho dato un senso alla mia sopravvivenza»
In occasione del Giorno della memoria, 7 ha intervistato la scrittrice sopravvissuta, quand’era appena 14enne, a sei diversi lager nazisti. La sua testimonianza e tutta la sua vita sono lo sforzo «di rendere rielaborabile ciò che non lo sarà mai».