La rabbia è sempre una questione politica

Ridurre le proteste di piazza contro il carovita a semplice teppismo serve solo a rassicurare chi non vuole guardare oltre le vetrine sfondate. La verità è che stiamo assistendo a una curiosa negazione della rabbia collettiva, e delle ragioni che – specie nei giovani e nelle fasce marginalizzate – la stanno facendo ribollire. Ma c’è davvero da stupirsi se per molti ragazzi la violenza diventa l’unica forma rimasta per manifestare la propria esistenza?

Chi cura chi: la solitudine dei caregiver e la vita invisibile delle badanti

In Italia la cura degli anziani non autosufficienti si regge quasi interamente sul carico dei familiari e sul lavoro delle badanti straniere. È un sistema che muove centinaia di migliaia di persone e risorse enormi, ma che continua a funzionare attraverso un mercato privato spesso improvvisato, costi elevati per i bilanci domestici e una normativa sui caregiver che non garantisce tutele adeguate.

Quanto deve durare la colpa?

Una delle sfide più difficili, per le comunità come per i singoli, è scegliere cosa ricordare e con quali conseguenze. Nel caso della colpa c’è un’ulteriore complicazione: trovare il modo di non condannare chi l’ha commessa a coincidere per sempre con essa. Per farlo, bisogna interrogarsi su che cosa significhi davvero perdonare, e che cosa sia possibile perdonare.

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