I risultati di un'indagine Ipsos Doxa per Fondazione Capellino in 9 Paesi occidentali: gli italiani si distinguono per sensibilità generale e considerano clima, inquinamento e rifiuti i principali problemi.
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Se si comportassero come le donne saremmo tutti più ricchi
Contenere le forme di devianza del genere maschile costa allo Stato 45 miliardi l'anno
I 40 anni dell’8 per mille Quanto vale la religione!
Introdotto nel1985, il sistema consente ai contribuenti di finanziare la Chiesa cattolica e altre confessioni. È un esempio di democrazia fiscale e una fotografia del nostro Paese
Su 4 post d’ odio uno è antisemita
La Mappa di Vox - Osservatorio Italiano sui Diritti rivela l’impennata di contenuti social contro gli ebrei: dal 6,5% del 2022 al 27% del 2024
Di parto si muore nell’Italia di oggi
Dal 2003 al 2022 260 donne sono scomparse nel dare alla luce un figlio (cifra ridotta di mille volte rispetto a metà Ottocento). Può calare ulteriormente? Il rischio è più alto al Sud e per le over 40. Anche per questo potrebbero essere utili piani per migliorare la salute riproduttiva nel Mezzogiorno e aiutare le coppie ad avere bambini prima
La chiesa si svuota Disertano i giovani
Secondo l’Istat, nell’ultimo ventennio s’è verificato un crollo della partecipazione eucaristica: interessa soprattutto chi ha tra i14 e i 34 anni, riguarda di più il nord rispetto al sud e coinvolge, un po’ inaspettatamente, i piccoli centri, meno le grandi città
Fertility gap: il vero tema .
Roberto Volpi ha lanciato su «la Lettura» l’allarme sulla denatalità in Sardegna (legandolo tra l’altro al diminuire delle nozze). Per Eleonora Voltolina il problema è il divario tra figli desiderati e figli avuti
Ma pesa il calo dei matrimoni
La denatalità in Sardegna
Stranieri, l’invasione che non c’è
I dati statistici sull’immigrazione in Italia parlano chiaro: l’emergenza «invasione» non esiste, la presenza degli immigrati ormai è stabile e chi non ha la cittadinanza italiana, specialmente se donna, ha sempre più difficoltà a lavorare e integrarsi. Una realtà che emerge chiaramente dal Rapporto Immigrazione 2024 di Caritas e Fondazione Migrantes.
Le tre Italie
Il nostro Paese nel suo complesso è destinato a perdere un gran numero di abitanti: secondo le rilevazioni dell’Istat, nel 2080 scenderanno da 59 a 46 milioni. Ma con differenze territoriali molto marcate. Al Nord il calo sarà del 9,5 per cento (da 27,4 a 24,8milioni), al Centro del 20,5 per cento (da 11,7 a 9,3milioni) e nel Mezzogiorno addirittura del 39,8 per cento (da 19,9 a 11,9 milioni). A causare questo divario saranno i flussi migratori, soprattutto quelli esterni, ma anche quelli interni. Il risultato sarà che il 54 per cento della popolazione si concentrerà al Settentrione, mentre il Sud sarà desertificato