L'indebolimento territoriale di Isis a causa delle sconfitte subite negli ultimi mesi in Libia, Siria ed Iraq porta i jihadisti a tornare a preferire l'arma degli attentati ovunque possibile.
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La guerra al Califfato e la crisi dell’Europa
I problemi che hanno sul tavolo i governanti europei sono i seguenti: 1. La guerra all'Is. 2. Il rapporto con gli Stati Uniti d'America soprattutto dal prossimo novembre quando Obama sarà sostituito. 3. Il rapporto con Putin
Dio e i poveri, senza alibi
La prima strategia messa in atto dai potenti per ignorare le ragioni del povero è stata, e continua a essere, pensare e dire che è colpevole, attribuirgli la colpa della sua povertà.
Brexit: timori finanziari fondati o alibi per interventi eccezionali?
Sono in atto profondi rivolgimenti nei settori finanziari e bancari per cui ogni evento, anche di portata minore, rischia di produrre conseguenze destabilizzanti.
Questi leader europei se la meritano la Brexit
Al referendum c'è stata la vittoria del «voto di classe», sostiene la sociologa Saskia Sassen, docente alla Columbia University di New York. Perché dietro c'è «un profondo senso di rabbia e di ingiustizia», e il livore contro i vertici politici del Continente
La fine delle élite
La Brexit. L'incubo Trump. Le Pen in Francia, S Stelle in Italia. E non solo. Viviamo in un'epoca in cui la gente si ribella alle scelte delle classi dirigenti. E favorisce i populisti che con linguaggio semplice e greve attaccano il sistema
Come cambia il lavoro domestico
Gli effetti dell'impoverimento delle famiglie.
«Disgelo con Russia e Israele, ecco perché l’Isis ha colpito»
Il direttore di Limes: dietro l'attentato ci sono tre fattori, si sta attenuando il dissidio tra Ankara e Damasco, anche questo ha pesato
Perché siamo poco multietnici
Basta guardare gli Europei di calcio per fotografare la differenza tra noi e gli altri Paesi in materia di immigrazione.
Un ricostituente «Nì»
In una parola. Dopo il referendum inglese, incautamente avvallato dal premier conservatore, mi viene voglia di rielencare tutti i dubbi che nutro per queste forme di democrazia diretta, con la loro retorica sui «popoli che scelgono il proprio destino»