Il nuovo, e per molti versi originale, rapporto con il Regno Unito potrebbe diventare
il modello per una tela ben più vasta, tessuta per legare l’Ue con i paesi che le stanno più vicini
Archivio articoli per il tag: Società - pagina 666
Vorremmo l’Italia e l’Europa con l’elmo di Scipio
Tutti noi auspichiamo l'avverarsi del sogno di Altiero Spinelli e dei suoi compagni di Ventotene
Nella notte e fino all’aurora
Le parole della lingua non sono buone né belle se non sono precedute, accompagnate e seguite da quelle del corpo
La ragion pratica del web di cui oggi abbiamo bisogno
Perché la cultura filosofica può aiutarci a capire le potenzialità di Internet e i limiti della nostra libertà
Il ’68 e oggi.
Due cose buone, ma qualche perplessità. La sola ribellione non servì nel ’68 figuriamoci adesso. Reinventare «i disubbidienti» non è sufficiente, né qui e tanto meno in Europa. A Varoufakis dico: per restituire sovranità al popolo europeo servono invenzione, progetto, organizzazione, egemonia, le «casematte»
La tendenza. Ecco cosa lega i film italiani alla mostra
Non c’è più politica. Adesso è la religione a ispirare il cinema
La sinistra sotto le macerie e la libertà del futuro
Morte della politica. Solo scampoli di vecchi rancori e slogan ripetuti. Ma non è morta la politica. Anzi, bisogna fare l’operazione opposta a Fukuyama: spostare lo sguardo su ciò che può cominciare
Veronesi: le false promesse nella lotta contro i tumori
Da Stamina al metodo Hamer, l'illusione di cure miracolose può portare alla morte, come dimostrano i casi recenti di Eleonora e Alessandra. Il rifiuto della terapia è spesso dettato dalla paura dei suoi effetti collaterali. Ecco quello che i medici possono fare per superarla
Troppo amore per pochi figli
Gli italiani e la natalità in calo: dipende dagli asili, dalle prospettive di lavoro o dalla mentalità? Forse il problema è la nostra idea di genitorialità.
Le donne e il femminismo al bivio della maternità
Come fare perché le donne, anche dal punto di vista del comportamento sessuale, non diventino «un uomo come un altro» ma possano restare se stesse?