I paesi che decidono di impedire agli adolescenti di accedere ai social media sono sempre di più. Ma le misure sono difficili da attuare. E i benefici sono incerti
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La democrazia sotto assedio
I social media hanno usato la «parola» non per convincere ma per mobilitare. Con l'IA l'informazione può essere «manipolazione»
È il momento di spegnere i social media
L’omicidio di Charlie Kirk e le reazioni alla sua morte mostrano come le piattaforme abbiano danneggiato il dibattito pubblico
Mark Zuckerberg: il killer della privacy
Abbiamo capito che il diritto di essere lasciati in pace non esiste più. E la sfera personale, come l'intimità, sono state eliminate. Ma chi sono i responsabili del delitto?
Instagram è diventato uno strumento di generazione di ansia negli adolescenti: cosa è andato storto?
Mentre eravamo concentrati sul dilagare delle fake news su Facebook, l'algoritmo del social fotografico ha «imparato» ad attrarre l'attenzione di giovani e giovanissimi. La rabbia, su di loro, non funziona. Per conquistare quella generazione si doveva puntare sul corpo nel momento della vita in cui si trasforma ogni giorno. E la salute mentale è finita in secondo piano
Così il vento di Facebook ha alimentato il populismo. Cosa è andato storto?
Dal massacro dei rohingya in Myanmar alla «guerra algoritmica cognitiva»: il nuovo algoritmo sul social di Zuckerberg doveva incoraggiare «le interazioni sociali più significative» ma è diventato un pericolo per la democrazia
Il business della rabbia: da TikTok a Facebook, quando l’algoritmo gioca con il nostro cervello. Cosa è andato storto?
Engagement e dopamina: le bugie non le ha inventate Mark Zuckerberg, il problema è che le «verità alternative» vengono automaticamente spinte, favorite e rilanciate dagli algoritmi dei social. Perché aumentano la «partecipazione» degli utenti più di una cosa vera, noiosamente vera
Facebook, da accogliente ritrovo di vecchi amici a luogo di «distorsione collettiva della realtà»: cosa è andato storto
In origine era un luogo piacevole, dove imperava la gentilezza (del resto si era tra amici). La rivoluzione inizia con l'arrivo di Sheryl Sandberg. Poi l'introduzione dei Like e infine il colpo di grazia: l'EdgeRank, «la formula che lo rende ancora più intrigante» e una vetrina sul mondo sempre più distorta
La rivoluzione della speranza
Il filosofo («preferito di internet») Byung Chul Han, critico del capitalismo, torna con un saggio che segna una svolta nel suo pensiero. E che qui anticipa. «I rapporti con il mondo sono dominati dall’angoscia, ma l’angoscia ci isola. Come ci isolano i social. Perciò serve...»
Un antropologo su Facebook
Salutati (insieme a Instagram e a tutti gli altri) come strumenti di libertà e persino di liberazione degli individui e dei popoli, i social sembrano essersi trasformati in pericolosi sistemi di manipolazione di massa. Che cosa resta oggi, vent’ anni dopo la creazione del gigante di Zuckerberg? Una «zona grigia» inquietante che alimenta solo spazzatura