Medioriente. Monica Maggioni e Alberto Stabile tornano su vicende e Paesi che hanno seguìto nel loro percorso di inviati e corrispondenti: zone da sempre e ancora oggi teatro di conflitti insanabili come quello ebraico-palestinese
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La Gioconda ha gli occhi di Irène
C'è anche una visita al dipinto di Leonardo nella raccolta di short stories firmate Némirovsky. Una inedita
La ragazza che andava alla guerra
Montserrat Roig, scomparsa nel 1991, firma un romanzo di disillusioni, passioni, esili. Con il tramonto del franchismo sullo sfondo
Micol si è persa nell’immenso rave
In un’incandescente estate milanese una trance collettiva colpisce i giovani. Un professore dipendente da farmaci e alcol cerca la figlia mentre si scatena la violenza. Il romanzo epico e visionario di Alessandro Bertante indaga le paure più profonde
Bentornata Petra la detective dall’animo buono
Sei racconti di Alicia Giménez-Bartlett con la famosa poliziotta affiancata dal vice Garzón. Sempre dalla parte dei più deboli
Ma quale famiglia naturale
«Non esiste», è la tesi di Chiara Saraceno. Una riflessione sul welfare e sulla politica: occorre prendere atto che possono esserci diversi modelli di famiglia e aprirsi al pluralismo
Europa a più cerchi uniti dalla confederazione
La Ue che verrà. Dato che la soluzione federale non può funzionare, Sergio Fabbrini ipotizza un progetto con Stati membri, Candidati e Vicini all’Unione, che condividano un Patto fatto di valori, fini e strumenti
Quando Galileo leggeva Tolomeo
Storia della scienza. In un saggio ricco di spunti, Ivan Malara indaga sull’interpretazione che Galileo dava all’«Almagesto» e quanto abbia influenzato il passaggio al copernicanesimo
La torre è troppo alta per la vita
Con una struttura complessa e ambiziosa, il romanzo di Wanda Marasco dà conto della parabola umana di Ferdinando Palasciano, medico, filantropo e senatore del Regno d’Italia vittima dei propri fantasmi e delle ipocrisie della società
L’ arte emancipa i figli e diventa coro
Al cuore del nuovo romanzo di Rachel Cusk c’è una madre feroce, che è stata assente e ha messo in scena un dolore finto. Intorno a lei, alla fine, la prima e la terza persona si fondono in un «noi» al quale s’unisce il lettore chiamato in causa