Gli studi con Geymonat e Gargani. L’esempio di Bateson e di Piaget poi il lungo sodalizio con Morin e il manifesto sull’Europa Qui, continuando a difendere il pensiero complesso, il filosofo lancia un appello: “Serve una responsabilità condivisa verso l’umanità”
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Luciano Floridi «Il silenzio morale di Wittgenstein oggi è una colonna nel database»
L’autore del “Tractatus” ci ha insegnato dove guardare, ma non ha previsto chi avrebbe occupato il posto
L’illusione di una stella
Marilyn aveva ogni cosa per essere un’icona: origini oscure, bellezza luminosa, amori turbolenti, vena comica e intelligenza, fine tragica. Di sé disse: credo di essere una fantasticheria. O un fantasma
Nonostante tutto, attrice. Brava
Il mito di Marilyn Monroe nacque pure con i film: commedie brillanti, drammi, grandi registi (George Cukor, John Huston, Billy Wilder). E alla fine la critica dovette ammettere che sapeva recitare
Il «Corriere della Sera» e Marilyn «Si è uccisa»
Sulla fine nessun dubbio, ma la leggenda è solo all’inizio
Ogni romanzo è politico
Quando era un aspirante scrittore ventottenne, cresciuto nel Sud degli Stati Uniti segnato dalla discriminazione razziale, Richard Ford non si rendeva conto di quanto la narrazione di destini individuali potesse dire tanto di una società, di una visione del mondo. Invece... Da qui parte il suo nuovo saggio di cui anticipiamo il primo capitolo
Friedrich Nietzsche. Dalla perdita dei fondamenti al Superuomo
Filosofo della critica radicale, ha segnato il pensiero moderno soprattutto per ciò che ha decostruito: la sua opera resta un laboratorio per comprendere la crisi dei valori contemporanei
La trascendenza inquieta di Philip Roth
L’istintiva repulsione a confrontarsi con l’inesorabilità del trascorrere del tempo e con la naturale condizione della precarietà costituisce una delle tematiche più sviluppate nella sua produzione narrativa
Perché Carlo Levi non si è fermato soltanto a Eboli
In “L’Orologio” l’autore di “Cristo si è fermato a Eboli” denuncia le promesse non mantenute del dopoguerra. Un testo da rileggere
Nicola Piovani. Solo canzonette ma fanno ridere e fanno piangere
Alla vigilia degli ottant’anni, il maestro dedica il suo nuovo libro ai motivi che tutti amiamo. Confuta la divisione dei generi, rievoca le sue amicizie, da Cerami a Morante, e le collaborazioni prestigiose tra cui quella con Fellini. Poi spiega: “La musica vince se dice la verità”