Il fatto è che Franzen si innamora perdutamente dei suoi personaggi, e sembra che non veda l’ora di sondare le possibilità narrative che ciascuno di loro custodisce.
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Edmund Husserl. La ricerca dei fondamenti
Fondatore della fenomenologia, ha attraversato filosofia, logica, psicologia e matematica per costruire un metodo rigoroso di indagine dell’esperienza, segnando il pensiero del Novecento
Sì, è giusto limitare l’Europa
Per lo storico bengalese Dipesh Chakrabarty, docente a Chicago, esperto di studi postcoloniali, il nostro pensiero politico - filosofico va relativizzato. E il resto del mondo? «Gli Usa si provincializzano da soli. Cina e India potrebbero dominare, ma devono interrogarsi sui valori»
Marcel Proust. Vogliono soltanto ch’io scriva di mondanità
Lettere mai spedite, chieste indietro o ricevute, prime stesure: cento pagine inedite ritrovate dopo la morte permettono di entrare dietro le quinte della vita e dell’opera dello scrittore
Tutti i figli sono uguali. La lotta delle madri
La politologa francese Fatima Ouassak, d’origine marocchina, anima un «Fronte» di donne che, in scuole e periferie, chiede integrazione, giustizia, ecologia: «Così costruiamo il futuro»
Gli ultimi giorni di Karl Kraus
Il grande scrittore austriaco moriva 90 anni fa. Denunciò le menzogne della demagogia e della stampa fino all’apocalisse della Prima guerra mondiale. «Oggi va riletto perché viviamo in tempi catastrofici», dice Massimo Cacciari.
Maestro anche senza Margherita
Michail Bulgakov è tra gli autori che hanno reso gli anni Venti e Trenta nella Russia sovietica un’età dell’oro della letteratura. Benché a volte scritti per ragioni «alimentari», i suoi racconti sono tasselli di un grandioso mosaico. Una nuova raccolta lo dimostra
Cari lettori risponde Primo Levi
Una raccolta di lettere rivela la complicità e l’umanità dello scrittore. Un filo diretto con giovani e adulti senza dogmatismi
La truffa della «destra sociale»
L’entrata in campo di Gianni Alemanno ripropone uno dei miti ricorrenti della destra italiana: quello della «socialità»
Il Messico è una ferita
«È più di una cicatrice, colpa di tutta quella tremenda violenza», sostiene lo scrittore Yuri Herrera. Che spiega: «Prima di Trump, per gli immigrati latinoamericani quello di Obama è stato il periodo peggiore. I narcos? Ingenuo pensare che un cambio di governo qui possa fare la differenza, le forze economiche dietro al fenomeno stanno in Europa e negli Usa»