Nella sua ultima raccolta di saggi "Vivi e morti", edita da Sur, Zadie Smith riflette sul ruolo della musa, sull'appropriazione culturale e i suoi inganni, sull'invecchiamento di uomini e donne, sull'ambiente e molto altro. Abbiamo chiacchierato con lei di questi temi e, naturalmente, della sua collaborazione con Blood Orange.
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Syd Barrett puer aeternus in bilico sul filo
L’anima dei Pink Floyd non scomparve dopo il crollo mentale del 1967. Ma morì il 7 luglio di vent’anni di fa, sessantenne Eppure la sua band e i fan ne hanno continuamente rilanciato l’immagine giovanile. Un diamante pazzo entrato nella storia
La rivoluzione francescana ebbe due voci, una è di Chiara
La medievista Gennaro, nel centenario di San Francesco, restituisce statura di gigante alla santa di Assisi
Karl Popper. Scienza e pseudoscienza
Dalla crisi intellettuale nella Vienna d'inizio Novecento all’elaborazione di una filosofia della scienza e della politica: il suo pensiero tra falsificazionismo e difesa della società aperta
Leggere Goffredo Fofi è un po’ come continuare il dialogo con lui
L’11 luglio di un anno fa moriva Goffredo Fofi. Rileggere oggi i suoi libri, soprattutto l’autobiografia “Le nozze coi fichi secchi”, è come ascoltare di nuovo la sua voce, anche per il suo stile colloquiale e “svelto”. È anche un modo per continuare a porsi buone domande sul mondo e su se stessi.
Lo scrittore deve sporcarsi le mani Senza esperienza del mondo non ci sarà mai buona letteratura
La lezione di Šklovskij, il critico che rivelò al mondo i segreti di molti grandi, da Tolstoj a Cervantes
Emilio Gentile Fare lo storico ormai è inutile meglio l’artista
Il rapporto con Prezzolini e De Felice. L’ombra di Machiavelli di cui condivide il pessimismo politico. Alla soglia degli ottant’anni, lo studioso del fascismo confessa anche la sua passione parallela per la pittura. E ricorda una lontana lettera scritta a Walt Disney
Cosa resta di questa edizione del Premio Strega?
Tra presunte conversazioni origliate, messaggi a giornalisti e pretestuose scuse per chiamare in causa Michela Murgia e il suo femminismo, una riflessione a freddo su cosa dice di noi quanto accaduto nelle scorse settimane.
Una cabina di regia per l’Europa E Londra è dentro
Ivo Daalder, già ambasciatore Usa alla Nato, ipotizza che nella difesa il nostro continente non avrà un solo leader ma un gruppo di Paesi, tra cui la Gran Bretagna, anche se fuori dall’Ue. E aggiunge: «Per gli Stati Uniti, alleati coesi e forti sono preferibili. Non per Trump, che sostenne la Brexit, ma la maggioranza degli americani non la pensa come lui»
Global Britain Un sogno fallito
Visto dal continente. Gilles Gressani: «Forse perché ha visto la Brexit, la maggioranza dei cittadini non vuole uscire né dall’euro né dall’Ue. Compresi gli elettori della destra sovranista»