2 Giugno 1946. La testimonianza di Lydia Franceschi: votai Repubblica, era il mio sogno

2 Giugno 1946. La testimonianza di Lydia Franceschi: votai Repubblica, era il mio sogno

2 Giugno 1946 - 2 Giugno 2020. Il Referendum che chiedeva agli italiani di scegliere tra Monarchia e Repubblica, vide le italiane al voto per la prima volta. "Per andare a votare per la prima volta comprai un vestito nuovo, bianco con il fiocco blu. Era una giornata speciale, un sogno che avevamo realizzato". Sono le parole dell'ex partigiana Lydia Franceschi, classe 1923, che ricorda il primo voto delle donne italiane, tappa di una vita scandita dall'impegno civile tra la scuola e la Fondazione che porta il nome del figlio Roberto, ucciso a Milano nel 1973 durante una manifestazione. La testimonianza raccolta da Paolo Maggioni per RaiNews

Booktrailer: Perché non sono nata coniglio

In molti ci hanno scritto che, in questo periodo di uscite più rare, si stanno dedicando alla lettura di "Perché non sono nata coniglio". In vista dell'otto marzo, consigliamo allora a chi non l'abbia ancora fatto di scoprire la vita di Lydia Franceschi per onorare con lei tutte coloro che, di fronte all'oscurità, hanno lottato, rivendicando il loro lottare da donne

23 gennaio 2020 – Giornata in ricordo di Roberto Franceschi –  Dalla memoria un progetto per il futuro: “Perché non sono nata coniglio”

23 gennaio 2020 – Giornata in ricordo di Roberto Franceschi – Dalla memoria un progetto per il futuro: “Perché non sono nata coniglio”

(VIDEO) "Perché non sono nata coniglio": presentazione del libro su Lydia Franceschi con reading di Elisabetta Vergani. Incontro all'Università Bocconi con Laura Boldrini e Tiziana Ferrario. Progetto didattico-teatrale sulle migrazioni all'Istituto Artemisia Gentileschi con Marco Brinzi

Piazza Fontana 12 dicembre 1969 – “Dov’ero quel giorno? La perdita dell’innocenza” – Mostra fotografica

Piazza Fontana 12 dicembre 1969 – “Dov’ero quel giorno? La perdita dell’innocenza” – Mostra fotografica

Una mostra fotografica che ripercorre l’orrore della strage di Piazza Fontana, il dolore, la compostezza e la forza popolare di una città ai funerali delle vittime, il dramma della morte di Giuseppe Pinelli, innocente entrato vivo in Questura e uscito da una finestra accusato ingiustamente. Ma anche le lotte sociali di quegli anni e l’irrompere sulla scena politica di operai e studenti che volevano una società più giusta. In mostra anche 12 video interviste a protagonisti della vita culturale e politica, tra cui Lydia Franceschi, che raccontano le loro emozioni, i pensieri e le scelte in quel dicembre 1969