Il romanziere Mathieu Belezi, di cui esce il nuovo libro «Racconto l’avventura coloniale dalla parte degli ultimi. Il mio Paese non l’ha affrontata»
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Alessandro Piperno Un giorno finirà questa ossessione per la letteratura
Nel suo ultimo libro affronta il problema che accomuna tutti, da Baudelaire a Kafka a Primo Levi: non poter fare a meno dello spietato rito della scrittura. Che poi a conti fatti, dice, non è altro che affrontare la vera questione: il tempo
L’insostenibile leggerezza di Milan e Philip
Kundera e Roth, gemelli diversi nel segno della scrittura, si conobbero a Praga nel 1973, con la Primavera ormai sfiorita. Da allora iniziò un rapporto di incontri e corrispondenze che non è stato ancora indagato a fondo. E che qui sveliamo
Pale eoliche e delitti Un’inquieta Sardegna
Un diciassettenne tranquillo, il classico bravo ragazzo, viene trovato scempiato dalle coltellate e vestito da donna. Ci sono dimezzo un politico e l’impatto sul territorio dello sfruttamento delle energie rinnovabili. Piergiorgio Pulixi è tornato
Apprendista una volta, apprendista per sempre
Davide Bregola incastra la propria avventura esistenziale e di lavoro con i profili di quattro irregolari. Ne esce una messa a fuoco non solo sulla scrittura ma sulla vita, nientemeno
Facciamo attenzione allo scorpione
Grottesche e molto scorrette sono le storie dell’uruguaiana Armonía Somers Tra omicidi, apparizioni e metamorfosi
La ragazza che si ubriacava di desiderio
L’irlandese Christine Anne Foley debutta con il ritratto di Charlotte che si abbandona al sesso compulsivo per riempire un vuoto
Casa mia e dove acqua fredda e calda sono invertite
Case belle. Chiara Valerio
Tra le pagine di un romanzaccio Hitchcock ha trovato il suo gioiello
La storia di Boileau-Narcejac si svolge in una cupa Parigi, il regista la sposta nella luminosa San Francisco
Nel Collasso siderale ci restano le «stelle»
Luci nel buio. Da Lucrezio e Virgilio fino al cielo dove Galileo ritrova lo stupore. Dante usa la parola per chiudere tutte le cantiche fino a Leopardi e Ungaretti, persi nell’infinito e in tutto ciò che credevamo ci «racchiudesse»