Mark Mazower La confusione non aiuta a combattere l’antisemitismo

Sostiene lo storico britannico, docente alla Columbia University, che si tende sempre più a valutare la critica a Israele come attacco agli ebrei, mentre dovrebbe restare legittima. Questa interpretazione, aggiunge, non è un modo efficace di superare pregiudizi e discriminazione: «Finisce soltanto per peggiorare la situazione. Di tutti»

Cynthia Ozick. Senza memoria storica non può esistere letteratura

Vicina a Philip Roth («Non ho mai aderito alle campagne contro di lui»), amata da David Foster Wallace, devota a Bruno Schulz...torna in libreria a 97 agguerriti anni con «Il Messia di Stoccolma», omaggio allo scrittore polacco ucciso dai nazisti. «Se non abbiamo consapevolezza, la narrativa si riduce a velocità e intrattenimento. Rumore bianco»

JONATHAN SAFRAN FOER «La crudeltà fa marcire le democrazie»

«Minneapolis non è un episodio, è una diagnosi». Ciò che succede, spiega al Corriere lo scrittore Jonathan Safran Foer rivela la condizione dello Stato americano, con «un governo sempre più disposto a esercitare forza letale senza giustificazione. Ma così marcisce la democrazia, non so se sopravviveremo».

Jo Nesbø E l’America è troppo avida

Jo Nesbø, capofila del thriller nordico, torna in libreria dal 3 febbraio con L’impronta del lupo (traduzione di Eva Kampmann, Einaudi Stile libero). Dalla consueta Oslo in cui si muove il suo celebre detective Harry Hole, l’azione si sposta negli Stati Uniti, per la precisione a Minneapolis, città non nuova all’autore e che incidentalmente è oggi al centro delle cronache