L’editorialista britannico: “Giusto ribellarsi alla politica americana, ma serviranno altri dieci anni per una vera autonomia”
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Azar Nafisi «Solo con il popolo si può cambiare il destino dell’Iran»
L’autrice di “Leggere Lolita a Teheran” vive in esilio negli Usa e esorta l’Occidente a sostenere la società civile del suo Paese
Mio padre Eco, genio comico e avventuroso
I viaggi e le barzellette. La biblioteca immensa e i pupazzi di Linus. Il figlio Stefano, che ne cura con discrezione l’eredità rompe il silenzio a dieci anni dalla morte dello scrittore. E lo racconta da molto vicino. Tra ironia e lavoro intellettuale
Il sesso non c’entra monogamia e poligamia sono un fatto politico
Marzio Barbagli attraversa la composizione delle famiglie umane nei secoli “La gran parte delle culture è poligamica, quella monogamica è l'eccezione"
Tullio Pericoli. L’arte è l’attimo di felicità prima di fallire
La depressione della madre e la sensazione costante di essere diverso in un’infanzia di provincia segnata dalla passione per il disegno Poi la fuga a Milano, il lavoro per i giornali dove i suoi ritratti prendono vita. E la scelta tardiva, e totale, di dedicarsi alla pittura
Liv Ullmann
Bergman mi diceva “Sei il mio Stradivari” Ma forse da me ha imparato l’amore
Boualem Sansal. Sono molto scettico sulla democrazia nelle società islamiche
Il primo racconto dell'intellettuale algerino dopo un anno passato in prigione "Sono solo un piccolo scrittore, ma hanno fatto di me l'oppositore del regime"
Ho vendicato la Milady di Dumas una donna al tempo degli uomini
Adelaïde de Clermont-Tonnerre, l'autrice Prix Renaudot 2025 ha dato voce al "villain" femminile più odiato della letteratura francese
Mark Mazower La confusione non aiuta a combattere l’antisemitismo
Sostiene lo storico britannico, docente alla Columbia University, che si tende sempre più a valutare la critica a Israele come attacco agli ebrei, mentre dovrebbe restare legittima. Questa interpretazione, aggiunge, non è un modo efficace di superare pregiudizi e discriminazione: «Finisce soltanto per peggiorare la situazione. Di tutti»
Cynthia Ozick. Senza memoria storica non può esistere letteratura
Vicina a Philip Roth («Non ho mai aderito alle campagne contro di lui»), amata da David Foster Wallace, devota a Bruno Schulz...torna in libreria a 97 agguerriti anni con «Il Messia di Stoccolma», omaggio allo scrittore polacco ucciso dai nazisti. «Se non abbiamo consapevolezza, la narrativa si riduce a velocità e intrattenimento. Rumore bianco»