Oggi vediamo crescere e dominare il nuovo capitalismo tecnologico, con un differenziale di innovazione che divide il campo, produce una ricchezza incomparabile e conferisce ai soggetti che guidano questi processi lo status di moderni demiurghi, in quanto capaci di generare la realtà
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Repubblica e Cultura
Non sudditi, ma cittadini
2 giugno, la democrazia religione civile
Ciò che davvero collega il 1946 al 2026 è l’azione comune, come vincolo e come forza collettiva. Un’azione che allora ci fu. E che proprio per questo ancora può e deve esserci
La portata storica del voto alle donne. Ma i diritti non sono mai concessi una volta per tutte
Il 2 giugno 1946 non fu soltanto il giorno della nascita della Repubblica italiana: fu il giorno in cui milioni di donne entrarono finalmente, da protagoniste, nella vita democratica della nazione
L’anomalia elettorale italiana: trent’anni di riforme e paradossi
Non sono le leggi elettorali ad assicurare, di per sé, la stabilità: anzi, con l’attuale in discussione vi è il rischio che si formino due maggioranze opposte, una alla Camera e una al Senato
La finta alternanza non aiuta la democrazia
Le élite mondiali hanno tutto l’interesse a enfatizzare le loro differenze per avvicendarsi al potere, anche se sulle scelte di fondo non si differenziano poi tanto
Bernie Sanders ha un sogno
«Nel caso avesse ragione, nel caso avesse torto, è allo stesso modo un conforto sapere che qualcuno la pensa ancora così»
La riforma che può rafforzare la democrazia
Ripristinare il legame fra elettore ed eletto
L’ideologia del «soli contro tutti» che alimenta il fanatismo
Da tempo denunciamo una degenerazione squadristica di elementi che nelle scuole e per strada minacciano e aggrediscono chi individuano come nemico di Israele
Il 25 aprile di noi vacche
«Cercare di estromettere la Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile è una specie di ricorrenza nella ricorrenza. Si tramanda di padre in figlio in certe famigliole politiche che io definisco, all’iraniana, i Guardiani della Rivoluzione»