Jean-Paul Fitoussi. Tutto è slogan e gli elettori sono spaesati e umiliati. Democrazie con futuro incerto se le élite non rinnovano le azioni per i cittadini
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Cosa importa delle lettere tra Eliot e Hale
Come interpretare l’ambigua corrispondenza tra i due ora resa nota
Il mondo è imperfetto, ma quanto si sta bene!
In difesa del liberalismo. Le (confuse) argomentazioni di Adam Gopnik
Il sogno dei lavoratori-monaci
L’etica del lavoro nel monachesimo e nella grande impresa moderna
Il «Populismo Industriale» e i suoi effetti negativi
I consumi hanno progressivamente messo da parte la centralità del lavoro: nella sua dimensione economica, professionale e esistenziale
Così la passione per il futuro è rimasta schiacciata dalla paura
Nel nuovo secolo lo sconforto ha sostituito la speranza nel progresso. L’unico possibile futuro della tradizione politica della sinistra progressista è di tornare a essere un partito del futuro.
Etica della memoria: tra oblio indotto e ricordi artificiali
La memoria di un evento drammatico, come un’aggressione o un grave incidente, può diventare peggiore dell’evento stesso, perché lo perpetua e lo carica di risonanze emotive sempre più laceranti, proprio quando vorremmo lasciarcelo alle spalle
Lo sguardo cieco dell’Occidente
Il declino della religione e del pensiero politico moderno ha condotto l’esistenza umana a concentrare il proprio sguardo sempre meno al futuro, alla trascendenza di un’altra vita, per rivolgersi a un presente immanente e assoluto.
Ferocia nazista. Adolf Eichmann, la verità del male
Il male sfugge a qualsiasi categorizzazione proprio perché si insinua in quei meandri imperscrutabili della mente umana capace di tutto. E non è mai individuale essendo sempre collegato ad una dinamica di gruppo che ne permette lo sviluppo ed il radicamento.
Il lato sbandato di Tom Waits
Mentre Sinatra ha incarnato appieno il sogno americano e le speranze del dopoguerra, la nazione di Waits è abitata dal popolo dei ghetti, tagliato fuori dalla promessa di possibilità infinite che gli Usa sembrano mettere a disposizione di tutti. Freak nella condizione sociale, nati con lo stigma dei vinti, hanno trovato in Tom Waits il cantastorie che ha sempre contemplato l’America in modo critico, scegliendo di raccontare la faccia nascosta e scura dell’immaginario a stelle e strisce.