Una democrazia costituzionale è costruita per porre limiti all’esercizio del potere: magistratura, Parlamento, informazione e dissenso possono dire di no a chi governa. Questa lentezza ha un costo, ma, come aveva capito Quincy Wright, proprio legge, critica e contrappesi contribuiscono a preservare la pace
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L’onda populista? È il prezzo dell’abbandono
La democrazia non si difende solo denunciando chi la minaccia, ma ricostruendo le condizioni che la rendono desiderabile. La crisi del pensiero liberale nello smarrimento del valore delle relazioni
Superare il limite sveglia il mostro che è dentro di noi
Da Aristotele a Freud, Recalcati riflette sulla presenza del male dentro l'umano: il “mostruoso” non è qualcosa di estraneo da cui difenderci, ma una possibilità inscritta nella nostra stessa natura. Le tragedie del Novecento e quelle contemporanee diventano così una domanda sulla responsabilità e sui limiti che impediscono all'umano di trasformarsi nel proprio contrario.
Dopo la democrazia
La democrazia tradizionale è ormai inadeguata di fronte alle derive populiste e alla complessità delle sfide globali a lungo termine
La sindrome cinese e i nuovi nazionalismi
Branko Milanovic parte dall'ascesa della Cina per ragionare non soltanto sul rapporto fra Oriente e Occidente, ma sugli errori con cui l'Occidente interpreta la trasformazione del mondo e la nuova stagione dei nazionalismi.
Galileo, la scienza e il potere: il dubbio che nutre il progresso
Partendo dalla lettura di Vita di Galileo di Bertolt Brecht, Piero Martin, ordinario di Fisica all’università di Padova e responsabile della fisica del progetto di fusione DTT, e Gigi Riva, giornalista e scrittore dialogano sul tema del rapporto tra scienza e potere
Alessandra Saugo, la donna che rinasceva scrivendo
L’autrice scomparsa nel 2017 scandaglia nei diari ora editi l’esperienza della maternità. Una genesi che è anche nuova capacità linguistica
Vincenzo Vitiello e i castelli del sapere
Una riflessione sul pensiero di Vincenzo Vitiello e sulla filosofia come costruzione di sistemi di sapere: castelli intellettuali che cercano di dare ordine al mondo, ma che possono anche diventare luoghi chiusi, separati dalla realtà che pretendono di comprendere.
Quando il cinema era il mondo
Il rapporto fra gli scrittori italiani e il cinema diventa una lente per raccontare un cambiamento molto più grande: il cinema che nel Novecento era esperienza collettiva, evasione, formazione e perfino costruzione della personalità, oggi appare sempre più come un oggetto del passato in un paesaggio saturo di immagini.
Con la psilocibina potremmo pensare più liberamente
Con alcuni psichedelici le reti nel cervello si separano meno, gli scambi aumentano, gli schemi diventano meno rigidi. La psilocibina modifica così il modo in cui percezione, ricordi e senso di sé si incontrano.