La psicoanalista Jamieson Webster riflette sul nostro gesto più naturale Tra filosofia e storia dell’evoluzione
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 1
Le sfuriate contro Popper e la sera con i film western Il personale è filosofico
Ludwig Wittgenstein. Dal tormento sull’omosessualità alla passione per Brahms e Dostoevskij
Mauro Ceruti. Tutti connessi in un mondo sempre più vuoto
Gli studi con Geymonat e Gargani. L’esempio di Bateson e di Piaget poi il lungo sodalizio con Morin e il manifesto sull’Europa Qui, continuando a difendere il pensiero complesso, il filosofo lancia un appello: “Serve una responsabilità condivisa verso l’umanità”
Liberi di fuggire dal monolocale
Marco Lodoli continua coerentemente a narrare le favole urbane che costituiscono ilsuo universo poetico e stilistico (con l’eccezione dell’esordio di quarant’anni fa). Stavolta cifa inseguire un laureando e una giovanissima in motorino...
Luciano Floridi «Il silenzio morale di Wittgenstein oggi è una colonna nel database»
L’autore del “Tractatus” ci ha insegnato dove guardare, ma non ha previsto chi avrebbe occupato il posto
L’illusione di una stella
Marilyn aveva ogni cosa per essere un’icona: origini oscure, bellezza luminosa, amori turbolenti, vena comica e intelligenza, fine tragica. Di sé disse: credo di essere una fantasticheria. O un fantasma
Nonostante tutto, attrice. Brava
Il mito di Marilyn Monroe nacque pure con i film: commedie brillanti, drammi, grandi registi (George Cukor, John Huston, Billy Wilder). E alla fine la critica dovette ammettere che sapeva recitare
Il «Corriere della Sera» e Marilyn «Si è uccisa»
Sulla fine nessun dubbio, ma la leggenda è solo all’inizio
La memoria dell’esilio è una malattia
L’americana di origini palestinesi Sarah Aziza mostra come il dolore di un popolo può trasformarsi in sofferenza fisica
L’insignificante leggerezza
Florence Noiville ha scritto una singolare biografia di Milan Kundera: l’«ultimo poeta del romanzo», lo definisce Alessandro Piperno nella prefazione che anticipiamo. Risultato? Un fraintendimento. All’autore ceco naturalizzato francese in verità non importa nulla della propaganda umanitaria e dei partigiani senza macchia, degli indignati cronici e dei grandi moralizzatori, che infestano la narrativa contemporanea (e le tv, e i social). Cervantes, Flaubert e Musil sono accomunati dal desiderio di comprendere e dare forma nel modo più elegante a ciò che è inessenziale e transeunte. La vita