I tecno-monarchi trovano spazio nella sfiducia verso la mediazione democratica. Le differenze diventano “verità antropologiche”
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 1
Caso Regeni: qual è il senso di una condanna che nessuno sconterà?
La giustizia si esaurisce nella condanna di un colpevole oppure conserva un significato anche quando la pena non viene eseguita? Il caso Regeni pone il problema del rapporto fra verità giudiziaria, responsabilità politica e impunità, oltre i confini della singola vicenda.
Naza: il buio osceno che ci riguarda
Il documentario Naza ci costringe a interrogare il nostro sguardo sulla guerra, sulla violenza e sulla progressiva indifferenza con cui rischiamo di guardarle
Papa Leone e l’Occidente in cerca di un’identità sociale
La laicità ci ha giustamente liberati dai legacci del passato, ma oggi cerchiamo nuovi legami per ricostruire un'identità sociale e sfuggire all'isolamento
Dono, sacramento delle relazioni
Oggi il mercato sta riducendo di molto i doni, per trasformarli o in regali o in incentivi. Fenomeni simili, ma in realtà molto diversi. Eppure, se non reimpariamo l’arte del dono, perderemo ricchezza, significati, volti, persone.
L’anarco-netturbino sogna l’autogestione dei rifiuti
Colloquio con Simon Paré-Poupar, l’autore di «Spazzatura!», un memoir orgoglioso e furente sulla sua esperienza di netturbino in Québec
Woke: l’immaginario e la politica
Cos’è una minoranza? La categoria in cui vengono stipati quelli che sono stati messi sotto
Ma quindi cos’è davvero questo “patriarcato mediterraneo”?
Un’organizzazione sociale comunque molto diversa da quella che certa politica vuole presentare come attraente.
Da dove vengono le nostre convinzioni?
«Persino il tipo di territorio dove viviamo, il modo di coltivarlo e il clima contribuiscono a formare religioni e politica». Parola dello studioso Turi Munthe
Gli adulti non sopportano il dolore degli adolescenti
Lo psicologo Matteo Lancini analizza i sentimenti tra i ragazzi in questa era post-narcisistica. A essere fragili—anzi, fragilissimi—non sono loro, bensì i grandi: allergici a paura, rabbia e tristezza, hanno soppresso le emozioni dei giovani