Prima ancora di essere politica, l’esigenza di sicurezza è psichica. Per questa ragione non può essere liquidata come un comportamento regressivo o il frutto di un’azione di propaganda a fini elettorali. È un errore clamoroso che spesso coinvolge anche la sinistra
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 1
Raimo Tuomela e la grammatica del “noi”
Una politica giusta non può limitarsi a generare appartenenza
Israele verso le elezioni, tra identità ebraica e sionismo
Il tramonto del sionismo socialista e la nascita della destra messianica. La mutazione demografica e culturale che ha cancellato l'utopia di Shimon Peres a favore della supremazia identitaria.
Il desiderio nell’epoca della riproducibilità digitale
Dalla smaterializzazione del corpo all'amore con gli algoritmi: un'analisi culturale su come il capitalismo digitale ha mercificato l'autenticità e ucciso il mistero dell'Eros
Tra condanna e splendore
Dialogo con Rosella Postorino intorno a Marguerite Duras
Ma quale woke, serve la lezione degli anni Settanta
C’è stata una stagione dell’Italia repubblicana nella quale la mobilitazione per le libertà soggettive e quella per le libertà economico-sociali sono andate di pari passo integrandosi virtuosamente. Dietro tutto questo, l’intuizione che l’individuo non è ripartibile per segmenti
Sognando un Woke 2
Come il neoliberalismo ha frammentato l'azione collettiva, trasformando i conflitti materiali in rivendicazioni identitarie e individuali.
In Italia ci stiamo ridicolmente pentendo di un woke che non abbiamo mai capito né praticato (purtroppo)
Il dibattito di questi giorni, le abiure, i distinguo, gli "io l'ho sempre detto", presuppone che qui ci sia stato qualcosa di cui pentirsi. Ma non c'è stato, ci siamo limitati a tradurre un discorso che riguardava altri e avveniva altrove. A tradurlo male, anche.
Freud e i signori della guerra
Le psicopatologie di quelli che scatenano conflitti
La fantascienza crea una coscienza: è evocativa, non predittiva
Lo scrittore Nicola H. Cosentino interviene nel dibattito avviato su queste pagine a giugno da Mauro Covacich. I temi: la differenza con quella che normalmente si chiama «science fiction», la predilezione per l’elemento umanistico, lo sguardo sul futuro