Le parole sono un’approssimazione

Dal formalismo di Faulkner ai fantasmi di Joyce, fino agli automatismi retorici dei social network. Se il linguaggio pubblico è ormai ridotto a un virus propagandistico che ci costringe a essere banali e polarizzati, la letteratura rimane l'unico spazio in cui la lingua rinuncia a giudicare per provare a comprendere. Una riflessione sulla natura difettosa delle parole e sul perché, pur essendo solo un'approssimazione della realtà, restino il nostro unico tentativo per abitarla.

Le parole curano, istruzioni per l’uso

Trovare i termini giusti per comunicare a una persona che è malata e per illustrare le caratteristiche della terapia rientra nelle responsabilità del dottore. La sincerità deve unirsi alla sensibilità: un’espressione sbagliata fa danni. E se l’ambito sanitario è il territorio delle metafore, quelle guerresche vanno evitate. Meglio considerare il percorso verso la guarigione come un viaggio e puntare su quattro concetti chiave: Chiarezza, Umanità, Relazione, Ascolto