Nell'Europa non ancora unita abbiamo costantemente assistito alla nobile gara per diventare l'interlocutore privilegiato, e quindi il figlio prediletto, degli Stati Uniti d'America.
Le scelte del presidente, sistematicamente smentite dalle decisioni dell’indomani, hanno fatto sì che, in un quadro in cui tutto sta cambiando, il grande Stato nord-americano sia più spettatore che attore
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