Super potenze private

È successo con le compagnie petrolifere, che si sono mosse come Stati (con diplomazie, 007,milizie); è successo con le banche, che hanno in mano (in pugno) il debito degli Stati, cioè gli Stati. Succede oggi con le imprese tecnologiche e, ora, con quelle farmaceutiche, quasi «nazioni sovranazionali»

I nuovi samurai

Il Giappone conduce da qualche tempo una complessa offensiva diplomatica, economica e persino militare in quella«nuova»area geopolitica — l’Indo-Pacifico — che si sta definendo come uno dei territori più importanti del XXI secolo. Tokyo ha dato vita al «Quad», una forma di cooperazione con Usa, India e Australia per contrastare l’espansionismo cinese; ha rafforzato la collaborazione con i Paesi del Sud-Est asiatico; ha intensificato la partnership trans-pacifica anche dopo l’uscita di Trump dal trattato. La Via della Seta marittima di Pechino incontra qualche ostacolo

Più Stato, senza autarchia Il Covid riabilita il welfare

Abhijit Banerjee ed Esther Duflo, marito e moglie, hanno vinto insieme l’anno scorso (con Michael Kremer) il premio Nobel per l’Economia. Studiosi della povertà e degli strumenti per combatterla, ritengono che la crisi causata dalla pandemia convincerà un numero crescente di persone che solo l’intervento pubblico può fronteggiare emergenze del genere. «Non servono invece misure protezioniste. La guerra commerciale tra America e Cina rischia di produrre gravi danni. Bisogna piuttosto combattere a fondo ogni tipo di razzismo»

Ne usciremo tripolari: Occidente, Cina, Asia

Parag Khanna sostiene da tempo che Usa ed Europa hanno perso capacità di leadership e, aggiunge, la gestione dell’emergenza lo conferma. Tuttavia lo studioso va oltre lo schema che vede Pechino al centro degli sforzi globali contro la crisi sanitaria e perno dell’ordine di domani. Saranno altre realtà — Sud Corea, Taiwan, Singapore — a diventare modelli attraverso tre «nuovi valori asiatici».