Viva l’Italia. La Costituzione, le persone, il lavoro – Lezione concerto per le scuole con Fabio Caon e la sua banda – 12 febbraio 2026 Camera del Lavoro di Milano

Viva l’Italia. La Costituzione, le persone, il lavoro – Lezione concerto per le scuole con Fabio Caon e la sua banda – 12 febbraio 2026 Camera del Lavoro di Milano

A oltre ottant’anni dalla fine della guerra, Fabio Caon (cantautore e docente di Comunicazione Interculturale all’Università Ca’ Foscari di Venezia) e la sua banda propongono un coinvolgente viaggio per comprendere, oggi, quale sia lo “stato di salute” della Costituzione. Un viaggio attraverso la forza delle parole e l’emozione di alcuni tra i più significativi brani del cantautorato italiano (Da Battiato a De André, da Gaber a De Gregori, da Ligabue a Capossela, da Luigi Tenco a Rino Gaetano…).

Sul palco, a stimolare la riflessione in musica con interventi su articoli chiave della Carta costituzionale, Gherardo Colombo (ex magistrato), Debora Migliucci (Direttrice Archivio del Lavoro Cgil Milano), Luca Stanzione (Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano), Valentina Cappelletti (Segretaria Generale Cgil Lombardia), Jessica Merli (Segretaria Generale FLC Cgil Milano). Introduce Cristina Franceschi (Presidente Fondazione Roberto Franceschi Onlus)

Ombra di tutti: arte, memoria, partecipazione – Dalla mostra nasce un percorso di cittadinanza consapevole per le scuole

Ombra di tutti: arte, memoria, partecipazione – Dalla mostra nasce un percorso di cittadinanza consapevole per le scuole

Il progetto didattico promosso dalla nostra Fondazione con il sostegno della Fondazione AEM coinvolge studentesse e studenti di quattro licei milanesi in un percorso, curato dalla storica dell'arte e docente Nadia Tadini, che rende l’incontro con l'opera Ombra di tutti un’esperienza di riflessione, partecipazione e rielaborazione creativa

Lo squinternato teorema di Rampini contro gli scienziati-sacerdoti

Cinque scienziati del Gruppo 2003 rispondono a un video del giornalista Federico Rampini, che nella sua rubrica sul sito del Corriere della sera ha commentato il ritiro di una pubblicazione scientifica sulle conseguenze economiche dei cambiamenti climatici dalla rivista Nature attribuendolo al comportamento di scienziati ideologizzati, che pubblicherebbero "dati falsi truccati" pur di rieducare l'umanità. Ma non è così: l'articolo non è stato ritirato dalla rivista, ma dagli autori stessi, che si sono accorti di alcuni errori nel loro studio e li hanno spiegati con chiarezza. Non è un caso di dati manipolati, ma al contrario di correttezza scientifica.