Vichy, segreto di Francia

Nascosti, spioni, scialbi: i collaboratori dei nazisti furono tanti negli anni di Pétain e dell’occupazione. Stanati con imbarazzo nazionale, sono oggetto di libri e film. «La Lettura» ne ha parlato con due autori: Cécile Desprairies e Romain Slocombe. «Quello spirito persiste»; «Sono pochi ottant’anni per cambiare». Inevitabili i riferimenti all’attualità in un Paese chiamato in primavera a un delicato voto presidenziale

Il Messico è una ferita

«È più di una cicatrice, colpa di tutta quella tremenda violenza», sostiene lo scrittore Yuri Herrera. Che spiega: «Prima di Trump, per gli immigrati latinoamericani quello di Obama è stato il periodo peggiore. I narcos? Ingenuo pensare che un cambio di governo qui possa fare la differenza, le forze economiche dietro al fenomeno stanno in Europa e negli Usa»

Le spie raccontano il mondo dalla città più corrotta: Londra

Mick Herron scriveva poesie, poi è passato alle «detective story», quindi l’ultimo salto: i suoi romanzi sugli «Slow Horses», i «Brocchi», agenti segreti dell’MI5 messi da parte, sono diventati una serie tv di successo con Gary Oldman: «Sì, i centri studi analizzano le mie avventure. Non l’ho fatto di proposito, ma rivelo lo spirito del Paese deluso uscito dall’Europa»