Tove Ditlevsen era una celebrità in Danimarca quando si tolse la vita nel 1976: aveva avuto un’infanzia atroce, 4 mariti, 2 figli, pubblicato 29 libri e si era drogata perché «ne valeva la pena».
Il nuovo saggio di Vittorio Emanuele Parsi è una acuta analisi della progressiva crisi dell'ordine liberale occidentale e dell'ascesa dei nuovi protagonisti sullo scacchiere globale.
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