Devo tutto a Kundera Mi ha cambiato la vita

Arrivano le «memorie controcorrente» di Alain Finkielkraut, l’intellettuale più amato e odiato di Francia. Galeotto fu il «Corriere» e un’intervista allo scrittore meno intervistabile. Che «mi spiegò lo scontro di civiltà che si era consumato a Praga» e «favorì la mia riconciliazione con il romanzo». Da allora è stato più facile capire la guerra nella ex Jugoslavia e persino le prossime presidenziali americane

Papà è un prete cattolico perciò mi ha assolta

Sommergibilista della Marina americana, ateo, poi pastore luterano sposato, convertito alla Chiesa di Roma che lo ha dispensato dal celibato, conservatore e tradizionalista, dice lamessa in latino: è il padre della poetessa Patricia Lockwood che ha raccontato sé stessa, compreso uno stupro subito a 19 anni, e la propria speciale famiglia. «So che non lo leggerà mai, ma è ok»

La rivoluzione messa ai voti 1920, addio al biennio rosso

Una dura vertenza sindacale portò cent’anni fa all’occupazione delle maggiori fabbriche del Nord da parte degli operai. Due storici si confrontano su un episodio centrale nella vicenda della sinistra. Aldo Agosti: «Il Psi non era preparato a prendere il potere, la sua inerzia innescò la scissione del Pci». Giovanni Sabbatucci: «Sarebbe stato più logico che dal partito si fossero staccati i riformisti; una loro intesa con Giolitti forse avrebbe potuto fermare il fascismo»