Michael Connelly esce con il nuovo thriller che, come sempre, capta l’atmosfera politica d’Oltreoceano. «Trump ha demolito la fiducia nelle istituzioni. Temo possa fare altri danni»
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Gli Usa ostaggio di Big Tech
Secondo la storica di Harvard Jill Lepore è in atto nel Paese «una resa alle corporation» che ha dato vita a uno Stato artificiale: un governo delle macchine anziché basato sul consenso. «Le conseguenze si sentiranno anche altrove»
Luigi Ferrajoli Non c’è nulla di più realistico dell’utopia
Allievo di Bobbio, giurista e teorico del diritto, “unica difesa della democrazia”. E su questo fonda la sua idea rivoluzionaria: una Federazione della Terra nel “momento più drammatico della nostra civiltà. Perché nessuno Stato può farcela da solo”
Kasey Lansdale Sì, figlia di mio padre ma le storie sono mie
Già autrice di un libro di racconti con il celeberrimo genitore Joe, ora esordisce negli Stati Uniti con un romanzo suo: «La famiglia affiora nei personaggi. Nepotismo? Nessuno si scandalizza se il panettiere ha una progenie di panettieri»
L’anarco-netturbino sogna l’autogestione dei rifiuti
Colloquio con Simon Paré-Poupar, l’autore di «Spazzatura!», un memoir orgoglioso e furente sulla sua esperienza di netturbino in Québec
Sono contrario al Novecento perché è elitario e non ha etica
Eraldo Affinati: “Rousseau si sbagliava: l’uomo nasce malvagio. E la letteratura ci aiuta a dominare la nostra natura”
Ha ancora senso studiare nell’era dell’Ia?
«Più che mai», spiegano gli svedesi Torkel Klingberg e Åsa Wikforss, neuroscienziato lui e filosofa lei, membri degli istituti che assegnano diversi Nobel
Peter Sloterdijk Il cinismo, erede del Principe
Il 21 giugno 2027 saranno i 500 anni dalla scomparsa di Niccolò Machiavelli. Alla luce del suo pensiero il filosofo tedesco rilegge il presente: Trump, i miliardari della tecnologia, Putin... «Il Gran Fiorentino separò per primo politica e morale»
La democrazia ce la farà
Daron Acemoglu non nega che i nostri valori se la stiano passando molto male, ma conserva un lucido ottimismo: lo spazio per rilanciare i principi fondanti del liberalismo (che non è il liberismo) c’è ancora. Addirittura l’economista premio Nobel nel 2024 immagina che possa restituire voce alla classe lavoratrice tagliata fuori dalle élite emergenti. «Dall’avanzata delle forze ostili non ci si salva puntando sulla tecnocrazia, ma su libertà, comunità e prosperità condivisa»
L’aristocrazia del denaro condiziona Usa e Cina
Branko Milanovic, studioso delle diseguaglianze, riflette sui pesi dei nuovi capitalisti nei due Paesi: «Usa e Cina, per motivi legati alle logiche delle loro élite, aspirano a un ruolo egemonico nel mondo. Ci saranno politiche commerciali aggressive. Ma non sappiamo oggi se porterà auna guerra militare»