In principio furono «La peste» di Camus e «Cecità» di Saramago i titoli ai quali ci siamo rivolti per capire che cosa sta succedendo: perché anche la letteratura ha qualcosa da dire in tempi di lockdown, non soltanto saggi lucidi e profetici come quelli di Quammen e Kermode. Poi sono arrivati i resoconti della quarantena e intorno alla quarantena: così tanti che l'editore francese Gallimard ha implorato che si scrivesse di meno e si leggesse di più
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Lessici (post) famigliari
Primo: la coppia (soprattutto uomo-donna,meno Lgbtq+) è ancora l’origine di molti romanzi,ma quella che viene in gran parte esplorata è la sua fine. Secondo: la narrativa contemporanea ha molte più madri che padri. Terzo: a parte qualche lodevole distopia, è ancora scarsa la ricaduta sul piano narrativo di un dibattito che anima spesso lo spazio pubblico (quello su fecondazione assistita, madri surrogate, utero in affitto). Quarto: ma le forme di convivenza si sono già allargate per accogliere l’intelligenza artificiale. Ecco i nuovi...
Il feticcio del libro
Gli editori ne sfornano a migliaia, ma a che servono? Meloni, Santoro, Dibba, ma anche Vespa e Veltroni, non scrivono per essere letti, né per “guidare le masse”, come si diceva una volta, ma per andare in televisione
Il caso Feltri-Boldrini contiene tutti i paradossi del giornalismo italiano
I blog degli “ospiti”, i rapporti di parentela, il ruolo dei media: nelle ultime ore si è scatenato un dibattito che parla di politica e giornalismo, ma anche e soprattutto del nostro rapporto con l'informazione
La Repubblica degli Agnelli
Normalizzare le voci fuori dal coro
Gli Agnelli, editori molto impuri
La grande finanza stringe i tempi e interviene nell’assetto del gruppo editoriale, disponendo le sue armi nella cruciale battaglia di politica economica del paese
“La Repubblica” (targata Fiat) tradita e vilipesa
Con la brutalità padronale del capitalismo familiare, un direttore sotto minaccia di morte da parte della nebulosa neofascista viene licenziato in tronco, mentre il Paese attraversa il periodo più cupo e incerto dal dopoguerra.
Brevi appunti sul mercato dell’Attenzione
La proporzione tra uffici stampa e giornalisti vent’anni fa era uno a sette. Oggi è quattro a uno.
E se Exor portasse lo stile inglese nei giornali italiani?
Exor ha comprato il 44 per cento circa di Gedi, editore di Repubblica. È un terremoto, seppure annunciato, nel mondo dell’editoria. La remota speranza è che la holding degli Agnelli adotti la stessa governance che ha accettato come primo azionista dell’Economist.
Giambattista Vico ai giorni nostri
Opera omnia. Gran parte delle opere, raccolte in nove volumi, sono ora disponibili in edizioni critiche moderne grazie anche a un uso ampio dei nuovi strumenti informatici