Il sistema di potere di Viktor Orbán è crollato. Ma il futuro premier Péter Magyar ha di fronte diversi ostacoli. E dovrà ricostruire la democrazia senza forzare le regole
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«La democrazia israeliana è al tramonto, Netanyahu e la pace sono uno ossimoro»
Netanyahu tiene in scacco il mondo. E ipoteca il futuro d’Israele. L’Unità ne discute Anna Foa, una grande intellettuale, una voce libera, coraggiosa, coscienza critica della diaspora ebraica. Si spiega così lo straordinario successo del suo ultimo libro “Il suicidio d’Israele” (Laterza). Un risultato che sorride anche al suo ultimo libro, dal 20 marzo nelle librerie, Mai più (Laterza).
Partecipazione, corpi intermedi: la lezione del referendum
Il referendum ha sorpreso tutti: in tempo di crisi della democrazia ha contraddetto l’idea che il suo destino sia un...
Perché vogliamo una politica sempre più autoritaria?
Negli ultimi anni la fiducia nella democrazia è calata in molti paesi occidentali, mentre cresce l’attrazione per leader e soluzioni autoritarie. Una possibile chiave di lettura arriva dalla psicoanalisi: la “posizione schizo-paranoide” descritta da Melanie Klein, che semplifica il mondo in buoni e cattivi e rende più seducente la promessa di protezione dei leader forti.
Piccoli autocrati crescono
La democrazia torna ai livelli del ’78. Il 74% della popolazione mondiale vive in regimi autoritari. E per la prima volta in cinquant’anni gli Usa non sono più classificati come sistema liberale
Il potere dei senza potere
Riflessioni sulla Costituzione
Le sbarre invisibili della democrazia
Guerra poco spiegata, referendum opaco e informazione nelle mani di pochi: quando il potere discrezionale cresce, la libertà dei cittadini diventa sorvegliata
La politica è un mistero della fede
Hartmut Rosa indaga il nuovo rapporto tra religione e democrazia. Dove la prima fornisce simboli e senso alla seconda
Il giorno che picchiano la marmotta
«Ogni tanto (e per fortuna) il già visto e il già noto, per quanto tu ci sia abituato, ti mordono la pancia come quando avevi vent’anni»
Torino, l’idiozia dei violenti e le proteste “intelligenti” di Minneapolis
A Minneapolis abbiamo visto una città reagire con intelligenza e resilienza collettiva: istituzioni locali, società civile, reti associative. La non violenza è stata una scelta morale e strategica. A Torino è accaduto l’opposto. La città si è sentita ostaggio di una minoranza violenta, che ha oscurato una manifestazione ampia e in larga parte pacifica