Il francese Frédéric Chauvaud ha dedicato la sua vita di studioso alla storia dell’odio, una passione che riguarda ogni persona: «Esiste dalla preistoria. È emozione, vendetta. Ha i suoi fabbricanti, i suoi artigiani. Può persino esprimere un bisogno di protezione. Anche oggi»
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La lingua dell’odio
Le parole sono diventate il campo di battaglia della politica, il «noi» contro «voi», e la categoria del politicamente corretto appare inadeguata ad affrontare la questione. Meglio pensare a un uso civilmente responsabile o umanamente rispettoso dell’italiano, allora. Perché ciò che si verifica, come mostriamo in queste pagine, è una normalizzazione dell’aggressività
La parola follia non esiste
Rachel Aviv, giornalista del New Yorker, ha scritto un libro sulla sua esperienza di anoressica. E sulle storie delle persone con disagi come lei
Un’epidemia di superstizioni e pregiudizi
Dinanzi a progressi medici talvolta stupefacenti, si scatenano spesso reazioni di inaudita violenza
Viaggio nel Medioevo
Un racconto dello scrittore premio Nobel ci trasporta a Naumburg, nella DRR, la cui cattedrale accoglie le enigmatiche statue dei suoi fondatori
Ragione o sentimento
Vanno in libreria i diari di Katherine Mansfield nei quali la grande autrice elabora la propria arte letteraria. E la propria terribile “sensibilità”
In che lingua scriveva Petrarca
Linguistica. Da Roberta Cella uno dei migliori libri recenti dedicati alla poesia del medioevo: con grande chiarezza e sensibilità analizza il volgare poetico del «Canzoniere» e dei «Trionfi»
La Milano che non c’è più riprende vita nei versi di Loi
Poesia. Finalmente ripubblicati «Stròlegh» e «Teater», capolavori del grande poeta scomparso tre anni fa, flusso sonoro evocativo in cui il milanese è plasmato come materia incandescente
Alberto Arbasino. Lo scrittore che inventò il genere “albertoarbasino”
Ineguagliato interprete del suo tempo e di se stesso, viaggiatori infaticabile dopo la nascita a Voghera (ricordate la casalinga?), censore irrefrenabile dell'ambiente borghese cui pure apparteneva, ci ha lasciato un patrimonio letterario folgorante. E decisamente unico
L’aiuto pubblico ai poveri: perché per Kant è un diritto e non un favore
Gran parte delle idee contemporanee sulla giustizia sono considerate, sia dai protagonisti che dai critici, di origine kantiana