Che male c’è se un autore consapevole di aver subìto un’ingiustizia decide di autopromuoversi tirando fuori 300 franchi per vedersi elogiato su «Le Figaro»?
Non voleva passare alla storia per il brevetto della dinamite (che aveva depositato centocinquanta anni fa) così il chimico svedese ideò il premio che ha cambiato la vita di tanti scienziati Di chi l’ha vinto e di chi l’ha “perso”
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