Un elenco ragionato di situazioni o personaggi che potrebbero mettersi tra il re d’America, il suo strapotere e perfino la sua (pur non prevista dalla legge attuale) rielezione. Come, perché e con quali probabilità. Ovvero: Trump alla prova del 9
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Dazi di Trump, un boomerang
Chi paga per i dazi di Trump?
Mossa del guano La strategia Usa
Nel 1856 il Congresso approvò il «Guano Islands Act»: serviva concime e Washington andava a prenderlo dov’era. Sembra il Venezuela di oggi. O la Groenlandia di domani
Dal Watergate ai licenziamenti così Bezos ha affondato il Post
Il taglio di 300 degli 800 giornalisti della storica testata appare motivato dalla volontà di compiacere il governo
Nel labirinto di Epstein
La tela di rapporti che ha incastrato i potenti mettendoli allo specchio. Ha orchestrato la più grande festa orgiastica permanente ai danni di donne minorenni. Infine ha esposto le bassezze delle élite
Romano Prodi: Contro Trump serve un’Europa a più velocità. Chi decide va avanti ”
L’ex premier: “Meloni? Ormai è sempre più difficile servire due padroni. L’Ice ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina è una provocazione
A Minneapolis è nato un modello di resistenza
Presa di mira da Donald Trump, la città ha reagito costruendo un movimento dal basso, senza leader e radicato nei quartieri, che può offrire un esempio al resto del paese
Streets of Teheran, tra illusioni e speranze
Asia occidentale Non c’è solo un Iran: il regime è indebolito ma non in liquidazione, c’è chi diffida degli Usa e di Reza Pahlevi. Da un cambio poco cruento fino al crollo nel caos, gli scenari sono molti
Il Boss a Minneapolis
Bruce Springsteen, che non ha mai fatto mistero delle sue posizioni contro Trump, ha scritto e diffuso una canzone per la città in lotta contro l’Ice. Sarà l’inno della lotta al nuovo fascismo
Il negazionismo climatico di Trump e gli interessi degli americani
Andrea Boitani si chiede se si possa prendere sul serio e cosa realmente significhi la dichiarazione di Trump secondo cui i trattati e gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici sono contrari agli interessi americani. Boitani, basandosi su molteplici dati, argomenta che si tratta soprattutto degli interessi dei ricchi, il cui contributo alle emissioni di gas serra va ben oltre i loro consumi. A pesare è la loro proprietà di imprese che generano rendite eccezionali grazie alle fonti fossili e alle emissioni