Roth & Zweig si spedivano l’Europa

Alcolizzato il primo, più maturo di 13 anni e realizzato l'altro, i due scrittori si scambiarono lettere dal 1927 al 1938. Joseph, che chiede soldi e implora aiuto, intuisce prestissimo che il nazismo non sarà un incidente ma un atroce destino, e spera in un ritorno degli Asburgo; il pacifista Stefan prima resiste all'idea di rompere con la Germania, poi viene sopraffatto dalla disperazione. Un commovente carteggio che si fa romanzo epistolare su una stagione tragica

Cynthia Ozick. Senza memoria storica non può esistere letteratura

Vicina a Philip Roth («Non ho mai aderito alle campagne contro di lui»), amata da David Foster Wallace, devota a Bruno Schulz...torna in libreria a 97 agguerriti anni con «Il Messia di Stoccolma», omaggio allo scrittore polacco ucciso dai nazisti. «Se non abbiamo consapevolezza, la narrativa si riduce a velocità e intrattenimento. Rumore bianco»

La libertà del Mediterraneo

Gli scrittori difendono la parola minacciata Nasce il Pen Roma e sarà annunciato a Più libri più liberi. Qui lo presentano Sandro Veronesi(presidente), Paolo Giordano (tesoriere) e Roberto Saviano: «In Italia tutelare il diritto all’espressione è complicato», ma si guarda anche a Nord Africa e Medio Oriente

Olga Tokarczuk libera le donne invisibili

La scrittrice polacca, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2018, immagina un sanatorio sul margine di una natura vitale e di un’Europa pronta a piombare nella Prima guerra mondiale. Le conversazioni tra gli uomini in cura mostrano una misoginia feroce e i limiti di ideologie finalmente insidiate dal femminile, dall’irrazionale e dal marginale