Ma di cosa parliamo quando discutiamo l’idea di Giorgia Meloni di portare un nome di destra al Quirinale?
Archivio articoli per autore, di: mauro - pagina 1
La destra, il capitale e la democrazia
Oggi vediamo crescere e dominare il nuovo capitalismo tecnologico, con un differenziale di innovazione che divide il campo, produce una ricchezza incomparabile e conferisce ai soggetti che guidano questi processi lo status di moderni demiurghi, in quanto capaci di generare la realtà
Il secolo di Bauman profeta laico dell’uomo liquido
Il grande sociologo avrebbe compiuto cento anni il 19 novembre. Nessuno come lui capì in anticipo quanto fossero fragili gli strumenti che ci eravamo dati per proteggere lavoro, diritti e democrazia
Il nuovo ordine e la sinistra con poca voce
È come se qualcuno avesse convocato il primo congresso universale di ridefinizione del mondo: e al tavolo dove si decide il nome da dare alle cose, l’alfabeto con cui scriverlo e la nuova gerarchia, la sinistra non c’è.
Petrovic nelle case degli altri
Nel romanzo di Makanin l'oscuro custode di un grande condominio diventa simbolo dei fallimenti della Russia post perestrojka
La tecnodestra che avanza
È quel che sta avvenendo oggi con l’innesto del capitalismo tecnologico billionario sul tronco reazionario del trumpismo, generando un nuovo fenomeno culturale e politico che segnerà questa stagione: la tecnodestra
Putin e la bomba possibile
Il potenziale di distruzione universale aveva un antidoto: il senso del limite autoimposto nel nuovo disegno di Jalta
La coscienza del limite
Di fronte alle difficoltà che la democrazia incontra per garantire una libertà sostanziale cresce la tentazione di cambiare il modello liberal-democratico conquistato dopo la fine della guerra e della dittatura. E contro questa tentazione ha parlato ieri a Trieste il Presidente Mattarella
I fantasmi di Verona
Cinque settimane dopo l’armistizio, l’Italia si decide a scendere in guerra contro la Germania. Mentre il Duce è costretto a fare i conti con il genero-traditore Galeazzo Ciano. E con tutte le rovine che la sua dittatura ha provocato
Mussolini in fuga verso la Germania
Con la firma dell’armistizio l’Italia, dopo l’8 settembre, entra nel caos. Non si sa più chi è il nemico da combattere. Vittorio Emanuele III abbandona Roma mentre il Duce, prigioniero al Gran Sasso, viene liberato per volere di Hitler