Nel disordine di un mondo sregolato e nichilista c’è una disperata necessità di mediatori, di organismi neutri e terzi, di soggetti autorevoli e non settari.
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L’ordine violento e le morti di Stato
Tanto grande è la guerra, tanto piccole appaiono le nostre singole esistenze
Meraviglia e dolore della meglio gioventù odiata dai regimi
Sia reso onore ai giovani. Le istituzioni italiane non sono state in grado di esercitare la giusta pressione sulla dittatura che ha annichilito Giulio
Vannacci, “li mortacci tua” e il fascismo del terzo millennio
Sarebbe un errore sottovalutare Vannacci, anche quando promette sciocchezze – ad esempio, sanzionare chi “oltraggia i defunti” con l’espressione “li mortacci tua”. C’è infatti una parte non trascurabile della popolazione italiana che, tra cattivi pensieri, sentimenti feroci, revanchismi e xenofobia, può trovare la rappresentanza politica che cercava in un partito che non si vergogna di nulla. E che vuole utilizzare la democrazia per distruggerla dall’interno.
Bonino, il muro della sinistra che non capì l’uso del corpo e il rapporto con Berlusconi
L’antica distanza che contrapponeva le culture politiche si è nel tempo attenuata. Il Pci garantì la massa critica per rendere legge le battaglie su divorzio e aborto
Ma quale woke, serve la lezione degli anni Settanta
C’è stata una stagione dell’Italia repubblicana nella quale la mobilitazione per le libertà soggettive e quella per le libertà economico-sociali sono andate di pari passo integrandosi virtuosamente. Dietro tutto questo, l’intuizione che l’individuo non è ripartibile per segmenti
Il bene non basta a isolare i violenti
Si dovrebbe tracciare una linea di demarcazione profonda e invalicabile tra chi manifesta pacificamente e chi esercita la violenza
De Gregori come Italo Calvino non serve urlare l’impegno
Dopo la lettera di Castaldo al cantautore, l’intervento del sociologo e critico: “Il compito dell’artista è scrivere il meglio possibile”
I musulmani in Italia vogliono più diritti ed è importante che li abbiano (con buona pace delle destre)
Ma perché accada hanno bisogno di una rappresentanza unitaria che permetta di lavorare a un accordo con lo Stato – che la destra ostacola.
Il complesso rapporto tra polizia e contestatori può cambiare solo in un modo
La storia recente racconta che i rapporti tra movimenti di protesta e polizia sono stati accesi, violenti, fortemente conflittuali, anche se un tessuto connettivo ne ha spesso avvicinato azioni e destini. Perché le cose cambino, la polizia va radicalmente riformata.