In «Senzadio» Martín Caparrós ricostruisce il percorso che ha portato l’umanità ad affidarsi alle fedi. Dice l’autore, malato di Sla: «Morire è già fastidioso e in più pensi che finirai difronte a un’autorità che vuole giudicarti. Preferisco che non ci siano divinità» Perché non voglio credere
Archivio articoli per autore, di: Coppola1 - pagina 1
Leila Slimani La non appartenenza è l’identità più vera
La premio Goncourt franco-marocchina conclude la sua trilogia, che è un omaggio al Paese d’origine e al padre. «Le migrazioni sono un fatto intimo. E mi piace chi non sa del tutto chi è»
Sono la donna con il machete
La protagonista del romanzo della colombiana Pilar Quintana si trasferisce nella selva e, alla partenza del marito, deve difendersi da quattro uomini e dalla natura. «La violenza è un mostro che vive dentro di noi. Vuoi domarlo? Guardalo»
La prudenza? Nel dubbio meglio agire
Catherine Van Offelen ripropone al grande pubblico la «phrónesis», virtù cara ad Aristotele. «È calcolo e fiuto, logica e intuizione, rigore dimostrativo e sensibilità. Oggi serve tantissimo»
Vichy, segreto di Francia
Nascosti, spioni, scialbi: i collaboratori dei nazisti furono tanti negli anni di Pétain e dell’occupazione. Stanati con imbarazzo nazionale, sono oggetto di libri e film. «La Lettura» ne ha parlato con due autori: Cécile Desprairies e Romain Slocombe. «Quello spirito persiste»; «Sono pochi ottant’anni per cambiare». Inevitabili i riferimenti all’attualità in un Paese chiamato in primavera a un delicato voto presidenziale
E ora siamo la barzelletta d’Europa
Uscito nel Regno Unito nel 2019, a distacco in corso, arriva in Italia il nuovo romanzo della serie cult «Slow Horses» (a settembre la sesta stagione). Mick Herron: autosabotaggio
Il Messico è una ferita
«È più di una cicatrice, colpa di tutta quella tremenda violenza», sostiene lo scrittore Yuri Herrera. Che spiega: «Prima di Trump, per gli immigrati latinoamericani quello di Obama è stato il periodo peggiore. I narcos? Ingenuo pensare che un cambio di governo qui possa fare la differenza, le forze economiche dietro al fenomeno stanno in Europa e negli Usa»
La colonizzazione per gli algerini non è mai finita
Amara Lakhous, rifugiato in Italia, ora docente a Yale, torna a raccontare il suo Paese in un romanzo.
La lotta tradita. Come l’amore
Cronista «gonza», il corpo come strumento di indagine, virtuosa dell’autofiction, Gabriela Wiener cambia con «Atusparia», disilluso romanzo politico e sentimentale che incrocia socialismo e nazionalismo indio. Con un occhio al Perù di oggi, «senza spazio per l’ottimismo»
I nemici della letteratura
Parla Kamel Daoud, scrittore nato in Algeria, residente a Parigi, vincitore del Goncourt. Il romanzo «Urì», in arrivo in Italia, gli è costato denunce e ordini di cattura che hanno reso impossibile un viaggio nel nostro Paese. «Il mio è un appello alla vita»