Il negazionismo climatico di Trump e gli interessi degli americani

Andrea Boitani si chiede se si possa prendere sul serio e cosa realmente significhi la dichiarazione di Trump secondo cui i trattati e gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici sono contrari agli interessi americani. Boitani, basandosi su molteplici dati, argomenta che si tratta soprattutto degli interessi dei ricchi, il cui contributo alle emissioni di gas serra va ben oltre i loro consumi. A pesare è la loro proprietà di imprese che generano rendite eccezionali grazie alle fonti fossili e alle emissioni

Globalizzazione, finanza e cambiamento degli equilibri di potere

Capitalismo e democrazia. La globalizzazione, e in particolare la mobilità dei capitali, aumentando la possibilità per le grandi imprese di minacciare e attuare exit, ha accresciuto il potere dei manager delle grandi corporations e dei fondi di investimento che spesso le controllano, e ha tolto voice ai lavoratori e spazio di manovra ai governanti, rendendo più difficile introdurre forme di partecipazione dei lavoratori e degli altri stakeholders alle decisioni di impresa.

L’illusione liberista

Il progetto liberista ha cercato e tuttora cerca di realizzare non solo un’economia di mercato, ma una società che, in definitiva, si risolve nel mercato. Una “ideologia di mercato” per la quale i rapporti sociali sono irrilevanti se non mediati dal mercato, mentre le istituzioni politiche vengono guardate e valutate solo in base agli interessi economici di individui egoisti, senza alcuno spazio per concetti come lo “spirito pubblico” e il “bene comune”.

Il prezzo del galleggiamento

La manovra sull’Imu si può sintetizzare in meno tasse sul patrimonio e più sull’abitare, meno certezze sulle entrate dei comuni e più tempo per il Governo. Aumentano anche le distorsioni e l’iniquità fiscale. Non è di questo che ha bisogno l’Italia.

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