Secondo la definizione di Mastroianni, che però non si sentiva tale, il latin lover è un instancabile lavoratore del sesso Ma il caso di Rodolfo Valentino dimostra il contrario: i suoi tratti, i suoi modi, tutto in lui è ambiguo, è il femminile nel maschile
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My funny Albertine
Una scrittrice rivela la sua personale scoperta della protagonista femminile della “Recherche” Che ha ispirato anche la poetica di Anne Carson
Tra condanna e splendore
Dialogo con Rosella Postorino intorno a Marguerite Duras
Beat Presser. Io, scampato a Herzog, Kinski e Fitzcarraldo
Meno male che c'era Claudia Cardinale a stemperare Per il resto, il set del film fu letteralmente un disastro. I ricordi del fotografo che porta i suoi scatti a Venezia
Non era una boiata pazzesca
La scrittrice russa in esilio Guzel' Jachina tramuta in romanzo la vita di Ejzenštejn, grande regista de "La corazzata Potëmkin". Tra cinema e storia
Un’antologia delle donne
Nell’anno della scrittrice Nobel, la regista Michela Cescon celebra altri nomi rimossi: Anna Banti, Dolores Prato, Alice Ceresa.
«Voglio mobili sardi a Roma»
Per arredare la casa nella capitale, Deledda si affidò al sassarese Gavino Clemente. Nuoro espone il loro carteggio, le scelte dell’autrice, il suo talento da designer
La Grazia di Deledda
Il 15 agosto 1936, novant’anni fa, moriva l’unica italiana vincitrice del Nobel perla Letteratura, assegnato per il 1926, un secolo fa. È stata una scrittrice «straniera» soprattutto nel suo Paese; nata in una regione che ancora soffre di un atroce complesso del figlio cadetto; investita dal livore di Pirandello, il quale pensava che fosse troppo brutta per essere quel genio che ritenevano a Stoccolma (ricorda qualche triste dibattito recente?). Suvvia, nel canone c’è ben altro accanto a Calvino e Pavese...
Proust sapore di mare
Le vacanze a Cabourg, in Normandia Maggiordomi, valletti e il nuovo Grand Hotel Ecco la villeggiatura nello stile "Recherche"
Nietzsche e Wagner scontro di titani
Dopo l'ammirazione iniziale, proprio a Bayreuth, il filosofo maturò la sua critica severa nei confronti del compositore Fino a considerare quella musica come l'espressione e il prodotto della decadenza e del nichilismo della modernità