Visto dal continente. Gilles Gressani: «Forse perché ha visto la Brexit, la maggioranza dei cittadini non vuole uscire né dall’euro né dall’Ue. Compresi gli elettori della destra sovranista»
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Meglio Londra fuori dall’Europa
Visto dall’isola. Lord Andrew Roberts: «L’Europa affonda in termini di popolazione e Pil, l’ultima cosa da fare è ancorarsi a un continente morente. Per la Gran Bretagna, la Nato conta più dell’Ue»
Margarethe Von Trotta. Il mio cinema è fare politica tramite l’amore
Un’infanzia nella Berlino devastata dalla Seconda guerra mondiale e la folgorazione per il grande schermo con “Il settimo sigillo” Passando dalla recitazione alla regia, ci ha regalato i suoi ritratti di Arendt, Luxemburg, Bachmann: donne speciali viste da vicino
Il mio Ulisse povero reduce che torna a casa
Dopo “Batman”, “Interstellar” e “Oppenheimer”, la nuova sfida di Christopher Nolan: “Odissea”. Un film sul dolore della guerra sui senza patria e sulla famiglia. Ce lo racconta in anteprima
Il mio nome è Nessuno Anzi, Nessuna
Più che una Elena nera o un Achille trans, la vera rivoluzione sarebbe un Odisseo donna. Non per motivi di woke ma perché gli aspetti che ce lo fanno amare sono tutti femminili
Quanto ti odio caro Marcel
Da Joyce a Céline. E poi Follett Waugh, Perrin. Nemici di Proust Che ha però fan insospettabili Vedi Kerouac e Philip K. Dick
Bachmann L’amore è guerra
Un ricordo d’autore della grande poetessa e scrittrice, nel centenario della nascita: a parole o in versi, viaggio nei conflitti dell’esistere
Il romanziere della Gen Z
I Buddenbrook del XXI secolo Ha 22 anni, è svizzero, ha scritto (a mano) «Lázár», salutato da mezzo mondo, Stati Uniti compresi, come un capolavoro. L’altro mezzo mondo lo aspetta: in Italia uscirà dopo l’estate. Una storia (personale) di famiglia, di castelli e di violenza. «La letteratura funziona se supera i confini»
Rodari L’uomo che regalava le parole
Credeva nella fantasia come forma di intelligenza nell’errore come forma di bellezza, nella scrittura come forma di democrazia. Ritratto del nostro Maestro
Jonathan Franzen, l’universo puro e incontaminato delle storie
Il fatto è che Franzen si innamora perdutamente dei suoi personaggi, e sembra che non veda l’ora di sondare le possibilità narrative che ciascuno di loro custodisce.