Un secolo fa, il 29 dicembre 1925 ,scomparve una figura chiave del socialismo italiano, da subito intransigente verso i fascisti che non la lasciarono in pace neppure da morta, aggredendo il corteo funebre. Compagna di Andrea Costa e Filippo Turati, diceva: «Non sono la signora di nessuno»
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Raphael Lemkin Un ostinato che ideò il termine genocidio
Si deve al giurista ebreo polacco, rimasto a lungo sconosciuto, l’invenzione della parola oggi così discussa nelle questioni geopolitiche umanitarie. A questa figura complessa e decisiva nella fase in cui fu fondato il diritto internazionale, è dedicato un saggio di Girolamo De Michele
Il Gandhi della Palestina «Siamo feriti, resistiamo»
Hebron, Cisgiordania, areaH2, una delle zone ad alta tensione della regione, dove 35mila palestinesi coabitano con circa 650 coloni ebrei. Qui abbiamo incontrato Issa Amro, attivista, tra le cento personalità più influenti del 2025 per «Time»
Susanna Nicchiarelli Voglio piacere a tutti quindi soffro
La regista di «Cosmonauta» e «Miss Marx» ha ritrovato i suoi diari di adolescente e ne ha tratto il suo primo romanzo. «Volevo capire cosa fosse successo davvero in quegli anni. Tornando laggiù trovo la ferita». E ora? «Per diventare me stessa è servito tempo»
La lezione di Hanna Arendt: fuori dalla logica di dominio c’è tutto un mondo
Il 4 dicembre 1975 moriva la filosofa tedesca, ascoltata, letta e tradotta ovunque. Non smise mai di percepirsi come persona segnata dall’esilio e dal trauma della storia
I cattivi presagi di Arendt su sionismo e Palestina
Sulla guerra di aggressione di Putin, Arendt sarebbe convinta sostenitrice dell'Ucraina
Hannah Arendt non conosceva la parola genocidio
Il 4 dicembre di mezzo secolo fa morì a New York la filosofa di origine tedesca che rifletté sulla «banalità del male» nazista e sulle forme del totalitarismo. Rileggerne l’opera porta a (ri)scoperte suggestive a proposito di categorie chiave
Istanbul e un Nobel in sette titoli
Il mio nome è Orhan Pamuk Vincitore del premio nel 2006, lo scrittore turco ha composto nelle opere un’appassionata, fluviale narrazione dedicata alla sua città. Un doppio Meridiano curato da Giampiero Bellingeri lo celebra partendo dall’esordio del1983
Antonio Gramsci frainteso in Francia e amato in India
Romain Descendre e Jean-Claude Zancarini insegnano a Lione e dedicano una biografia al pensatore che ha trovato un pubblico ovunque: «La destra lo usurpa. La sua lezione più attuale è il primato della critica, contro il dogmatismo»
Esame di coscienza (senza bocciati)
Considerato un «classico minore» del nostro Novecento, il testamento spirituale di Renato Serra torna in una nuova edizione curata da Demetrio Paolin che espone all’oggi i temi affrontati dal letterato caduto nella Grande guerra