Javier Marías ha riunito i racconti usciti in raccolte e gli altri apparsi qua e là anche sotto pseudonimo. Come quello, datato 1989, dell’uomo che torna dalla guerra e trova la casa occupata da un uomo uguale a lui che ha sposato sua moglie. Un universo soprattutto virile dal quale l’amore è quasi escluso
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Il tempo vuoto genera mostri
Il viaggio di Lagioia nel cuore di tenebra chiamato Roma
Avevamo i morti ma non la morte
Zadie Smith. Riflessioni su «questa strana e incontenibile stagione»
Amore e destino nei numeri. Storia di una ex bimba dorata
Grande casa, viaggi, giocattoli. Poi un giorno il padre fugge, alla vigilia del fallimento
Elena Ferrante, un ritratto delle italiane del XX secolo
Il libro di tutti e di nessuno di Viviana Scarinci
“Cadere, volare” un bivio vissuto a Palermo
Clelia Lombardo racconta una giovane insegnante in una scuola di periferia coi suoi quotidiani chiaroscuri
A precipizio negli abissi della mente
Assai spiazzante il nuovo romanzo di Ermanno Cavazzoni. Che comincia dall’artificio del manoscritto ritrovato e procede in un intreccio tra poliziesco, horror, extraterrestri e paranoia da mondi paralleli alla Philip Dick
Il mugnaio spiega Dante. La storia è anche degli umili
Carlo Ginzburg racconta come avviò per caso la ricerca da cui nacque il suo primo lavoro, «I benandanti», tornato da poco in libreria. «Non trovi niente di interessante se vuoi solo avere una conferma della tua ipotesi. È molto più fecondo farsi cogliere di sorpresa, guidati da fattori inconsci, anche se ogni acquisizione esige poi una verifica razionale. Non basta conoscere cifre, Big Data e statistiche: studiare Menocchio aiuta a capire l’autore della Commedia»
La vita non fa magie Graham Swift sì
Si intitola «Grandi illusioni»ma sono grandi delusioni quelle che racconta il nuovo, riuscito romanzo del più sottovalutato fra i migliori autori britannici. Due uomini e una donna: c’è un mistero nella storia di un terzetto d’illusionisti
Candido allo Strega questo criminale
Uno scrittore che ha vinto il premio letterario più importante propone di fare gareggiare il romanzo di un altro scrittore: le competizioni «servono a valorizzare opere di assoluto pregio». Come quella, coraggiosa, di Aurelio Picca