Cos’hanno in comune il genio medievale di Dante Alighieri e quello modernista di Marcel Proust? Tanto, tantissimo: lo capì, con l’imbarazzo del filologo e l’audacia del letterato di grido, Gianfranco Contini. Tanto per cominciare si sovrappongono la prima persona singolare del Poeta e quella altrettanto controversa del Narratore della “Recherche”. E poi: la selva selvaggia del primo non è forse la stanza immersa in un buio tiepido e caliginoso del secondo?
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Dante gridò la libertà, diamogli (finalmente) voce
Un ribelle mai allineato che in vita fu messo a tacere
Uno spirito bracca l’esorcista siciliano
Sangue, passioni maligne. Il romanzo di Orazio Labate è un ibrido inestricabile di contemporaneo e arcaico. L'idioma complesso non ha nulla a che vedere con il realismo magico di certe storie della stessa collocazione geografica
L’impossibilità di non essere ebrei
Esce in una nuova traduzione “La famiglia Karnowski” romanzo che Israel Joshua Singer scrisse poco prima della morte. Un capolavoro sull'identità dalla sapienza tecnica clamorosa
Il vostro Amadeus con affetto
Mozart non fu soltanto il musicista che tutti esaltano ma anche un grande scrittore. Lo dimostrano le sue lettere raccolte in tre volumi di recente pubblicati
Cesare Pavese la solitudine dell’intellettuale
Prima che il gallo canti: due racconti riuniti in un libro che Einaudi ripropone
Ascesa e caduta dei nuovi arricchiti
Anticipiamo stralci di un racconto ritrovato della scrittrice ucraina uccisa dai nazisti e soltanto ora pubblicato in Italia
Ama Dio. Se no, ama e basta
«Ombre sullo Hudson» è un romanzo fluviale e magistrale ambientato nella New York del 1947
I pretoriani sicari e spie
Nella Roma imperiale agivano come le polizie politiche del 900
La neoplebe degli esclusi (e speriamo nei creativi)
Paolo Perulli critica gli effetti sociali della globalizzazione