Visto dall’isola. Lord Andrew Roberts: «L’Europa affonda in termini di popolazione e Pil, l’ultima cosa da fare è ancorarsi a un continente morente. Per la Gran Bretagna, la Nato conta più dell’Ue»
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Margarethe Von Trotta. Il mio cinema è fare politica tramite l’amore
Un’infanzia nella Berlino devastata dalla Seconda guerra mondiale e la folgorazione per il grande schermo con “Il settimo sigillo” Passando dalla recitazione alla regia, ci ha regalato i suoi ritratti di Arendt, Luxemburg, Bachmann: donne speciali viste da vicino
Il mio Ulisse povero reduce che torna a casa
Dopo “Batman”, “Interstellar” e “Oppenheimer”, la nuova sfida di Christopher Nolan: “Odissea”. Un film sul dolore della guerra sui senza patria e sulla famiglia. Ce lo racconta in anteprima
Il romanziere della Gen Z
I Buddenbrook del XXI secolo Ha 22 anni, è svizzero, ha scritto (a mano) «Lázár», salutato da mezzo mondo, Stati Uniti compresi, come un capolavoro. L’altro mezzo mondo lo aspetta: in Italia uscirà dopo l’estate. Una storia (personale) di famiglia, di castelli e di violenza. «La letteratura funziona se supera i confini»
Perché bisogna opporre resistenza ai nuovi oligarchi del mondo
Stefano Zamagni, padre dell’economia civile: «Il capitalismo è a un bivio: c’è chi vede nel digitale la possibilità di arricchirsi all’infinito e chi invece pensa agli effetti sociali. Il vero incubo adesso è la tecno-religione di Peter Thiel e soci. La sfida per un mondo più giusto? Non è perduta»
Sì, è giusto limitare l’Europa
Per lo storico bengalese Dipesh Chakrabarty, docente a Chicago, esperto di studi postcoloniali, il nostro pensiero politico - filosofico va relativizzato. E il resto del mondo? «Gli Usa si provincializzano da soli. Cina e India potrebbero dominare, ma devono interrogarsi sui valori»
Tutti i figli sono uguali. La lotta delle madri
La politologa francese Fatima Ouassak, d’origine marocchina, anima un «Fronte» di donne che, in scuole e periferie, chiede integrazione, giustizia, ecologia: «Così costruiamo il futuro»
Gli ultimi giorni di Karl Kraus
Il grande scrittore austriaco moriva 90 anni fa. Denunciò le menzogne della demagogia e della stampa fino all’apocalisse della Prima guerra mondiale. «Oggi va riletto perché viviamo in tempi catastrofici», dice Massimo Cacciari.
Sarah Jaffe «Il lutto è personale ma per superarlo serve una comunità»
Giornalista e attivista ridisegna la grammatica delle perdite e del dolore “Dalle guerre al Covid, la morte è stata sottratta alla dimensione privata”
Il Messico è una ferita
«È più di una cicatrice, colpa di tutta quella tremenda violenza», sostiene lo scrittore Yuri Herrera. Che spiega: «Prima di Trump, per gli immigrati latinoamericani quello di Obama è stato il periodo peggiore. I narcos? Ingenuo pensare che un cambio di governo qui possa fare la differenza, le forze economiche dietro al fenomeno stanno in Europa e negli Usa»