Ivo Daalder, già ambasciatore Usa alla Nato, ipotizza che nella difesa il nostro continente non avrà un solo leader ma un gruppo di Paesi, tra cui la Gran Bretagna, anche se fuori dall’Ue. E aggiunge: «Per gli Stati Uniti, alleati coesi e forti sono preferibili. Non per Trump, che sostenne la Brexit, ma la maggioranza degli americani non la pensa come lui»
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Global Britain Un sogno fallito
Visto dal continente. Gilles Gressani: «Forse perché ha visto la Brexit, la maggioranza dei cittadini non vuole uscire né dall’euro né dall’Ue. Compresi gli elettori della destra sovranista»
Meglio Londra fuori dall’Europa
Visto dall’isola. Lord Andrew Roberts: «L’Europa affonda in termini di popolazione e Pil, l’ultima cosa da fare è ancorarsi a un continente morente. Per la Gran Bretagna, la Nato conta più dell’Ue»
Margarethe Von Trotta. Il mio cinema è fare politica tramite l’amore
Un’infanzia nella Berlino devastata dalla Seconda guerra mondiale e la folgorazione per il grande schermo con “Il settimo sigillo” Passando dalla recitazione alla regia, ci ha regalato i suoi ritratti di Arendt, Luxemburg, Bachmann: donne speciali viste da vicino
Il mio Ulisse povero reduce che torna a casa
Dopo “Batman”, “Interstellar” e “Oppenheimer”, la nuova sfida di Christopher Nolan: “Odissea”. Un film sul dolore della guerra sui senza patria e sulla famiglia. Ce lo racconta in anteprima
Il romanziere della Gen Z
I Buddenbrook del XXI secolo Ha 22 anni, è svizzero, ha scritto (a mano) «Lázár», salutato da mezzo mondo, Stati Uniti compresi, come un capolavoro. L’altro mezzo mondo lo aspetta: in Italia uscirà dopo l’estate. Una storia (personale) di famiglia, di castelli e di violenza. «La letteratura funziona se supera i confini»
Perché bisogna opporre resistenza ai nuovi oligarchi del mondo
Stefano Zamagni, padre dell’economia civile: «Il capitalismo è a un bivio: c’è chi vede nel digitale la possibilità di arricchirsi all’infinito e chi invece pensa agli effetti sociali. Il vero incubo adesso è la tecno-religione di Peter Thiel e soci. La sfida per un mondo più giusto? Non è perduta»
Sì, è giusto limitare l’Europa
Per lo storico bengalese Dipesh Chakrabarty, docente a Chicago, esperto di studi postcoloniali, il nostro pensiero politico - filosofico va relativizzato. E il resto del mondo? «Gli Usa si provincializzano da soli. Cina e India potrebbero dominare, ma devono interrogarsi sui valori»
Tutti i figli sono uguali. La lotta delle madri
La politologa francese Fatima Ouassak, d’origine marocchina, anima un «Fronte» di donne che, in scuole e periferie, chiede integrazione, giustizia, ecologia: «Così costruiamo il futuro»
Gli ultimi giorni di Karl Kraus
Il grande scrittore austriaco moriva 90 anni fa. Denunciò le menzogne della demagogia e della stampa fino all’apocalisse della Prima guerra mondiale. «Oggi va riletto perché viviamo in tempi catastrofici», dice Massimo Cacciari.