Le previsioni della Banca mondiale sulla povertà nel mondo, soluzioni controverse per la crisi turistica dal Regno Unito alla Thailandia, il vaccino russo Sputnik V approvato in Messico: l’attualità sulla pandemia.
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Covid, unica via d’uscita: Ogni Stato sia autorizzato a produrre il suo vaccino
Stando così le cose si pone il problema se, in presenza di un dramma che coinvolge tutta l’Umanità, non si debbano mutare le pur sacre regole della proprietà intellettuale e si debba invece rendere possibile, a tutti coloro che rispettano le dovute norme, la libera produzione dei vaccini esistenti, purché siano approvati dalle legittime autorità sanitarie.
Covid, la risposta italiana non funziona. Ecco i punti deboli della strategia
Nuova Zelanda, Vietnam e Taiwan sono gli Stati che hanno elaborato le risposte migliori. Noi e l’Europa? A metà classifica, ma in peggioramento
I vaccini in Israele e Palestina, tra geopolitica e questioni umanitarie
La campagna vaccinale israeliana ha coinvolto anche i palestinesi “residenti permanenti” di Gerusalemme Est ma non i 5 milioni di palestinesi di West Bank e Striscia di Gaza
Il mistero dei 30mila morti in più, in Italia, che non sono attribuiti al Covid
L’Istat: aumento di 85.624 decessi nel 2020. Ma «solo» 55.576 per il virus
Previsioni per il dopo pandemia, orizzonte 2025
Nel 2025 è plausibile che l’economia sarà uscita dall’emergenza. Gli analisti tratteggiano scenari: uno sviluppo ancora più accelerato di tecnologie innovative, mutamenti climatici più devastanti, diseguaglianze accentuate, più intervento dello Stato, più precarizzazione del lavoro.
Stato e mercato. Come risollevare l’Italia malata
A partire dal nuovo libro di Ferruccio de Bortoli, due studiosi si confrontano sul futuro del nostro Paese ferito dalla pandemia. Francesco Magris: bisogna recuperare forme di solidarietà, relazioni calde, non ci si può affidare soltanto al gioco degli interessi individuali. Alberto Mingardi: il rischio maggiore alimentato dal Covid è il dirigismo governativo, spegnere l’economia significa cancellare anche la socialità
E la peste nera smentì i dogmi di Ippocrate
Nel Trecento il diffondersi del contagio mandò in crisi la medicina dell’epoca. Il morbo veniva attribuito a un’eccedenza di umori e curato con salassi che peggioravano la situazione. Parla lo studioso tedesco Klaus Bergdolt
Perché è così difficile (in Italia) predisporre il piano di rilancio
Il debito «facile» che la pandemia mette a disposizione è l’occasione per un cambio di passo. Purché non si dimentichi che parte delle risorse europee vanno restituite
Le coordinate dei tempi nuovi. Sfida a cinismo e illusione tecnocratica
Se c’è una cosa che questa crisi ci sta dicendo è che una semplice crescita quantitativa produce ormai talmente tanti problemi da annullare i benefici. Non si può indicare come cura quella che è la causa della malattia.