"Censurato" dall'autore stesso dopo la vittoria del Nobel, nel 1978, esce finalmente "Keyla la Rossa". È il romanzo in cui lo scrittore yiddish descrive la malavita ebraica di Varsavia, in un affresco a tinte forti che poi preferì ritirare
Un nuovo profilo dell’artista: un’esistenza rabbiosa, a volte meschina, di tanto in tanto grande. Grandissima è invece l’arte, irata anch’essa, ma eroica
«4321» è una parabola morale sulle vite che avremmo potuto vivere se le cose fossero andate altrimenti. Come dice il protagonista, «il mondo effettivo è solo una piccola parte di mondo». E gli eventi segnano la sorte più di quanto siamo disposti ad ammettere