In un libro che riaccende feroci polemiche, Robert Plomin sostiene che i geni modellano in gran parte le nostre personalità
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Montale alla guerra armato di canzoniere
L’edizione commentata della terza raccolta del premio Nobel permette di(ri)fare i conti con il testo che chiude una lunga parabola della nostra letteratura. Incluse la Shoah e il gulag, date e luoghi
La distanza che c’è tra male e tolleranza
Paul Ricoeur
Il pentimento dell’umanista
Umanesimo e metodo scientifico
Quel muro caduto due volte
Esce un libro di Antonio Polito: è caduta l'illusione che la libertà avesse la via spianata dopo l'89
I geni virano di lato E spiazzano Darwin
Parla lo scrittore David Quammen: immaginavamo la vita simile a un albero a sviluppo solo verticale,mentre sono possibili anche collegamenti orizzontali, come dimostrò Carl Woese. Il trasferimento che avviene tra specie diverse può diffondere infezioni pericolosissime, ad esempio così nacque l’Aids
Freud ci serve ma senza dogmi
Ottant’anni fa moriva il padre della psicoanalisi. La sua opera è superata per alcuni aspetti, ma continua a dare frutti. Ci ha insegnato a considerare la centralità dei processi inconsci, l’importanza delle esperienze infantili, i meccanismi d’interazione tra paziente e terapeuta, il potere dell’angoscia e dei modi in cui cerchiamo di placarla
Amore e tradimento.
Libri, film, canzoni, teatro: in tutte le culture anelli e collane sono al centro di simbologie e saghe avvincenti, in difficile equilibrio tra verità e menzogna Sesso e gioielli intreccio senza fine
Un manifesto critico contro pigrizia e stupidità
Oggi la necessità di intelligenza critica e di spirito critico è “uno slogan educativo, ma le ricompense per non usare l'intelligenza sono abbondanti e immediate”
Vargas Llosa «I miei maestri di politica»
«Non ho mai separato la politica dalla letteratura. Ho creduto nella rivoluzione cubana e nel comunismo. Ma mi sono allontanato dall’una e dall’altro. Nel 1966, in Urss, mi resi conto che quello era un luogo di disuguaglianze con una claustrofobia collettiva. Poi, a Londra, ci fu la svolta decisiva»