Per millenni i filosofi, gli astronomi e gli scienziati hanno concepito l’universo come una sorta di palcoscenico, un’arena fissa, immutabile, nella quale i pianeti, le stelle e altri corpi celesti erano stati messi in moto. Albert Einstein ha spazzato via tutto ciò nel 1916 con la teoria della relatività generale
Poco prima di morire Stephen Hawking aveva messo a punto la teoria dell’esistenza di infiniti universi: “Un’astronave attrezzata potrebbe scovare le prove”
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