Dopo il fallito golpe in Montenegro e l'adesione alla NATO della Macedonia del Nord, Mosca continua a esercitare la sua influenza sulla regione attraverso Serbia e Bosnia, in uno scenario segnato da pericolosi conflitti latenti.
Lo scenario bosniaco è ancora minacciato da spinte centrifughe serve e rivendicazioni nazionali croate. L’Unione europea non è riuscita ad avviare un processo di de-escalation, anche a causa dell'ostruzione di Victor Orbán. In attesa delle nuove elezioni nazionali del prossimo ottobre, la situazione a Sarajevo dovrà continuare a essere monitorata.
Tre paesi balcanici aderenti alla Nato hanno vietato il sorvolo al ministro degli esteri russo diretto in Serbia, che ha protestato duramente. Mosca potrebbe far precipitare la regione nel caos senza inviare un solo carro armato.
Lo scrittore croato Zoran Žmirić racconta i traumi della guerra e come sia nato un sistema corrotto e clientelare in vigore ancora oggi. Il secondo articolo di una serie dedicata alla disgregazione della Jugoslavia.
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