A distanza di poco più di un anno, Alessandro Piperno chiude un dittico ideale dedicato al grande scrittore e critico. Allora fu un corpo a corpo con le recensioni, oggi è un atto di devozione verso un prosatore; no, un poligrafo; no, un moralista. Che non esitò a stroncarsi quando fu il caso
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Il Baudelaire di Calasso tradizionalista moderno
Un testo postumo di Roberto Calasso rende merito fin da subito alla splendida unicità e all’originalità sconfinata di un poeta e saggista del quale abbiamo appena celebrato i duecento anni dalla nascita. Un prezioso cantiere intellettuale impossibile da chiudere
John Cheever amò la vita La vita non ricambiava
Famiglia e libidine Storie di un amore per la vita mai ricambiato
William Styron il grande Vita d’un alcolista sobrio
«Un’oscurità trasparente» di William Styron è un’autodenuncia esistenziale, un grimaldello per scardinare la sua vocazione. Capofila dei narratori del Sud, lo scrittore della Virginia è un gentiluomo sensuale e pacato, incline alla bottiglia e melanconico fino alla disperazione. Anticipiamo qui la postfazione di Piperno a una nuova edizione
Omero , il divagatore che conduce a Proust
Daniel Mandelsohn, dai tempi dei miti greci fino ad oggi: la celebrazione della tecnica narrativa proustiana “ad anello”
Storie di amici dall’esilio della storia (sempre soli, molto eretici)
Albert Camus era già celebre quando Nicola Chiaromonte lo conobbe ad Algeri, dove era arrivato profugo di Francia. Tra il grande scrittore e l'altrettanto grande, ma ingiustamente sottovalutato, intellettuale italiano nacque un rapporto di stima e confidenza rivevato dal carteggio ora tradotto nel nostro paese
Non ci sono altri domani
"Di chi è la colpa", nuovo romanzo di Alessandro Piperno uscirà a settembre. Anticipiamo l'incipit. Dare la responsabilità della propria infelicità agli altri, è un esercizio di malafede collaudato e ciò che fa il protagonista
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una camera da letto
Cos’hanno in comune il genio medievale di Dante Alighieri e quello modernista di Marcel Proust? Tanto, tantissimo: lo capì, con l’imbarazzo del filologo e l’audacia del letterato di grido, Gianfranco Contini. Tanto per cominciare si sovrappongono la prima persona singolare del Poeta e quella altrettanto controversa del Narratore della “Recherche”. E poi: la selva selvaggia del primo non è forse la stanza immersa in un buio tiepido e caliginoso del secondo?
L’impossibilità di non essere ebrei
Esce in una nuova traduzione “La famiglia Karnowski” romanzo che Israel Joshua Singer scrisse poco prima della morte. Un capolavoro sull'identità dalla sapienza tecnica clamorosa
L’illusione dell’impegno
Che ne è oggi del caro vecchio impegno, quello invocato e brandito da Sartre? Si potrebbe pensare che, cadute le ideologie novecentesche che l’hanno ispirato, sia imploso fino a venir meno. Invece no, sostiene Walter Siti, che al tema dedica un pamphlet: l’impegno esiste e prospera. Solo che lo fa in modo un po’ diverso da prima