L’accettazione della fallibilità a livello personale, organizzativo, politico e sociale, può rappresentare l'antidoto migliore all'autoreferenzialità e a molte forme minori e maggiori di totalitarismo
Archivio articoli per autore, di: Pelligra - pagina 19
Quando la “diversità” diventa un bene pubblico
I nostri errori ci appaiono, primariamente, come una faccenda individuale, invece, molto spesso, l'errore ha una fortissima dimensione sociale
La saggezza della folla e l’insipienza della massa
Quando dobbiamo prendere delle decisioni davvero importanti è buona regola non farlo da soli.
La fatica del cambiare idea
Cosa capita quando la nostra piacevole e rassicurante sensazione di essere nel giusto muta istantaneamente nella consapevolezza di aver sbagliato tutto?
L’inerzia non è prudenza, è ciò che ci fa perdere la sfida con il futuro
Il passato è solo uno dei criteri da tenere in considerazione. Sarebbe utile svincolarsi da logiche vecchie e stantie che si sono rivelate fallimentari per troppo tempo
L’essenza del dialogo. Come semplici regole possono rendere i gruppi più efficaci e collaborativi
Quando dobbiamo prendere una decisione importante è sempre meglio non prenderla da soli. Il contributo degli altri può essere cruciale nell'aiutarci a superare le distorsioni cognitive
Le opinioni contrarie sono utili anche quando sono sbagliate
Quando ascoltare pareri difformi può aiutare un gruppo a prendere decisioni valide
Perché è così difficile negoziare e come evitare il vicolo cieco dell’impasse
Cause in tribunale, contese aziendali, faide domestiche, conflitti etnici e religiosi. Trovare un compromesso tra le parti spesso si rivela impresa ardua
Lo strano caso della responsabilità. Perché non sempre è utile dar conto delle proprie scelte
Gioca un ruolo chiave la nostra umiltà : partire presumendo di essere vulnerabili e fallibili è certamente una buona politica, convinti del fatto che l’unico vero insuccesso sarebbe, però, smettere di provare
La Pasqua degli errori e l’importanza di chiedere aiuto per uscire dai vicoli ciechi
Non sempre cercare di correggere in prima persona i propri sbagli si rivela efficace. Spesso serve l’intervento degli altri